Mps, in inchiesta Siena indennità su Fresh nascosta a Bankitalia

giovedì 31 gennaio 2013 19:29
 

di Stefano Bernabei

ROMA/SIENA (Reuters) - Il filone d'inchiesta della procura di Siena su Monte Paschi che si occupa dell'acquisto di Antonveneta da parte della banca toscana nel 2008, si concentra ora su un documento sequestrato dalla Guardia di Finanza che potrebbe rappresentare la prova di un inganno ai danni di Banca d'Italia.

Lo ha riferito a Reuters una fonte a conoscenza di questa operazione e direttamente coinvolta nell'indagine mentre altre fonti pure coinvolte nella complessa operazione forniscono alcuni dettagli inediti su uno dei passaggi che permisero alla banca senese di pagare i 10,137 miliardi di Antonveneta, in un costoso deal oggi sotto la lente della magistratura.

Si tratta di un documento che consentirebbe ad almeno uno dei sottoscrittori del titolo Fresh 2008 convertibile in azioni Mps di ricevere una indennità in caso di mancato pagamento della cedola da parte di Jp Morgan, emittente del Fresh.

Questa garanzia mostrerebbe "in modo inequivocabile", dice la fonte direttamente coinvolta nell'indagine, che il rischio d'impresa legato a questo strumento Fresh 2008 non ricade su Jp Morgan, come assicurato in quell'ottobre 2008 da Mps alla banca d'Italia, ma sarebbe in capo alla stessa banca Mps.

Questo fatto, se dimostrato, cambierebbe la natura di quello strumento di finanziamento dell'acquisizione di Antonveneta che Bankitalia nel 2008 accettò di far computare nel capitale core della banca, un passaggio necessario per ottenere l'autorizzazione a comprare la banca padovana.

E' questo documento - una indemnity side letter - che sostanzia, se provata, l'accusa ipotizzata di ostacolo all'attività di vigilanza perché mai rappresentato alla autorità di vigilanza.

"Il documento esiste. E' nell'informativa della Guardia di Finanza e sembra che riguardi solo sottoscrittori del bond di JP Morgan mentre la Fondazione, che io sappia, non ha avuto questo [potenziale] indennizzo", ha detto a Reuters la fonte che ha una diretta conoscenza di questo strumento ed è coinvolta nelle indagini.

"La lettera è un atto del procedimento, è coperta dal segreto istruttorio ed è nelle mani della Guardia di Finanza", ha aggiunto.   Continua...

 
L'ex numero uno di Mps e Abi Giuseppe Mussari durante una conferenza stampa in una foto d'archivio. REUTERS/Alessandro Bianchi