Ue, Corte Conti: in 2011 Italia ha dato 16 mld euro, ne ha ricevuti 9,3

mercoledì 30 gennaio 2013 14:43
 

ROMA (Reuters) - Nel 2011 l'Italia ha contribuito al finanziamento del bilancio dell'Unione europea con 16 miliardi di euro, con un incremento di quasi il 5% rispetto all'anno prima, e ha ricevuto 9,3 miliardi, con un aumento dell'1,3%.

Lo riferisce la Corte dei Conti in un comunicato diffuso oggi, e relativo alla relazione annuale sui rapporti finanziari con la Ue e sull'utilizzo dei fondi comunitari.

"Il dato più significativo che emerge dall'analisi è il notevole incremento dell'apporto del nostro Paese al finanziamento del bilancio comunitario: 16 miliardi di euro, con un aumento del 4,9% rispetto al 2010", dicono i magistrati contabili.

Pesano nella somma anche le varie procedure d'infrazione contro l'Italia, quantificate in 54 milioni di euro solo per alcune procedure. Ma pesa soprattutto una quota dei rimborsi - 700 milioni nel 2011 - dovuti al Regno Unito per la correzione degli squilibri di bilancio.

A fronte delle uscite, l'Italia nel 2011 ha ricevuto 9,3 miliardi di euro, in aumento rispetto al 2010, ma solo dell'1,3%.

"Si è perciò notevolmente aggravata la posizione di contributore netto (6,7 miliardi di euro), nella quale l'Italia si trova ormai da tempo", rileva la Corte dei Conti.

Ma i magistrati, nella relazione, rilevano anche che esistono ancora "seri interrogativi sulla capacità delle nostre Amministrazioni, centrali e regionali, di riuscire ad utilizzare tutte le risorse allocate".

L'Unione europea potrebbe raggiungere un accordo sul bilancio settennale da circa 1.000 miliardi al prossimo Consiglio del 7 e 8 febbraio, secondo il ministro delle Politiche Agricole Mario Catania.

L'Italia punta a non vedere diminuite le quote attribuite almeno nel settore dell'agricoltura e della coesione, ma anche a ridurre complessivamente il proprio contributo. Sul sito it.reuters.com le notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia