Mps, Vegas: indagine Consob dopo esposto anonimo agosto 2011

mercoledì 30 gennaio 2013 10:38
 

ROMA (Reuters) - Consob ha iniziato a nutrire dubbi su Mps solo dall'agosto 2011, in seguito a un esposto anonimo. Lo dice il presidente dell'istituto di vigilanza, Giuseppe Vegas, in un'intervista pubblicata oggi.

"Fino all'agosto 2011 da nessun documento contabile né da alcuna comunicazione inviata alla Consob emergono tracce di irregolarità", dice Vegas al Messaggero.

Consob inizia ad avere sentore che qualcosa non va "il 2 agosto 2011, in seguito a un esposto anonimo che segnalava strane transazioni con soggetti esterni all'istituto. Si faceva il nome di Enigma e venivano ventilate ipotesi di riciclaggio".

"Ci stupì la rilevanza delle operazioni... un totale di 3 miliardi in titoli di Stato poste in essere dalla banca con una sola controparte, vale a dire Nomura. Nell'esposto si parlava anche di vendita anomala di titoli strutturati. Nient'altro".

Da lì Consob avvia una serie di accertamenti, "a novembre prendemmo contatto con la Banca d'Italia e il 27 dicembre chiedemmo alla Vigilanza, che già aveva in corso un'ispezione, di acquisire informazioni circa le questioni sulle quali stavamo indagando".

Da Bankitalia il 6 giugno 2012 arriva una nota sulla ristrutturazione da parte di Mps con Nomura dell'investimento Alexandria e la successiva operazione in Btp. Nessun riferimento a Santorini.

"Valutate le informazioni così ottenute, il 25 giugno e successivamente il 26 settembre sollecitammo al Monte precise informazioni sull'acquisto dei Btp onde poter valutare la correttezza dell'appostamento in bilancio. La puzza di bruciato aleggiava da settimane".

La pentola si scoperchia, spiega Vegas, "il 25 ottobre 2012, quando Alessandro Profumo e Fabrizio Viola ci comunicano che è stato rinvenuto il cosiddetto 'mandate agreement' dal quale emerge con evidenza il collegamento tra l'operazione Alexandria e l'acquisto dei Btp. Era la prova che la banca aveva occultato la vera natura dell'operazione".

Riguardo invece al Fresh legato ad Antonveneta, dice il presidente della Consob: "Questa è un'altra storia. Su questo argomento posso solo dire che la Consob sta collaborando con la Procura di Siena dal dicembre 2011. E penso che il nostro contributo, anche in relazione alla situazione finanziaria della Fondazione Mps, non sia stato irrilevante ai fini delle indagini".

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L'immagine di alcuni passanti si riflette sulla vetrina di un'agenzia di Mps a Roma. REUTERS/Max Rossi