Mps, Grilli: Tremonti chiede notizie su incontro Draghi

martedì 29 gennaio 2013 19:21
 

ROMA (Reuters) - L'ex ministro del Tesoro Giulio Tremonti ha chiesto al ministro dell'Economia Vittorio Grilli quale sia stato l'oggetto del colloquio che ha avuto ieri sera con il presidente della Bce, Mario Draghi.

Tremonti ha rivolto la domanda nel corso di un intervento dai contenuti fortemente polemici nei confronti del suo ex collaboratore Grilli - direttore del Tesoro durante l'ultimo governo Berlusconi - in Parlamento, seguente a quello del ministro del governo Monti nell'audizione sul caso della Banca Mps.

"Sarebbe interessante sapere l'oggetto del colloquio di ieri sera fra il presidente della Banca centrale europea e del ministro del Tesoro", ha detto Tremonti.

Grilli ha incontrato ieri sera a Milano Draghi che all'epoca della definizione dei contratti Mps, tra il 2006 e il 2009, era a capo della Banca d'Italia.

L'ex ministro di Berlusconi, ora candidato premier nelle liste della Lega Nord, ha iniziato il suo intervento paragonando il caso della banca senese di oggi con lo scandalo della Banca Romana a fine '800, lamentando poi l'assenza in Parlamento nell'audizione odierna del presidente del Consiglio Mario Monti, aggiungendo di ritenere che il Parlamento dovrebbe sentire sul tema "alcune altre persone: mancano i governatori della Banca d'Italia", riferendosi a Draghi e a Ignazio Visco.

Tremonti si è quindi intrattenuto in particolare su due aspetti: il primo è l'azione di vigilanza della Banca d'Italia sull'acquisizione di Antonveneta da parte di Mps e sul pagamento successivo; il secondo è sulle differenze fra i Tremonti bond per 1,9 miliardi da lui concessi alla banca senese e i Monti bond attualmente in fase di sottoscrizione.

Sul primo punto ha tra l'altro detto: "Se guardate le dichiarazioni fatte in questi giorni trovate che [si lamenta che] la vigilanza non può vigilare. E' vero il contrario: ha pieni poteri, ha i documenti in cassaforte" ha aggiunto polemicamente con riferimento al documento trovato nella cassaforte della banca senese sui contratti per strumenti strutturati e che, secondo l'ex ministro invece, "stava nella cassaforte della Banca d'Italia, non in quella di Mps".

Sulla vicenda dei pagamenti fatti per l'acquisizione di Antonveneta, Tremonti ha rilevato come alcuni di questi passaggi sono venuti alla luce grazie all'utilizzo del cosiddetto scudo fiscale da lui realizzato per rimpatriate il denaro illegalmente esportato: "Il meccanismo dello scudo ha funzionato. Viene fuori da segnalazioni fatte su una corretta applicazione dello strumento dello scudo".

Sulle differenze fra i Tremonti e i Monti bond ha poi detto: "I vecchi bond erano in un piano europeo, destinati a tutte le banche per il finanziamento delle imprese. I vecchi bond servivano per l'economia e se non li restituivi la banca veniva nazionalizzata. I nuovi servono una banca, sono ad bancam".   Continua...

 
L'ex ministro del Tesoro Giulio Tremonti. REUTERS/Tony Gentile