Mps più vicina a Monti bond, fronteggia scandalo derivati
di Stefano Bernabei e Silvia Aloisi
SIENA (Reuters) - Banca Mps ha ottenuto da una affollata e rumorosa assemblea dei soci, dopo oltre sette ore, un'importante delega per aumenti di capitale che servono a garantire lo Stato per la concessione di 3,9 miliardi di Monti bond. Ma a tenere banco è stata soprattutto la vicenda di prodotti strutturati scoperti a novembre, il cui effettivo peso - probabilmente sopra 700 milioni - si saprà solo entro la prima decade di febbraio.
Tre operazioni strutturate - Santorini, Alexandria e Nota Italia -, fatte sotto la gestione Mussari e Vigni tra il 2006 e il 2009 e scoperte solo a ottobre, sono sotto esame dell'Ad Fabrizio Viola e segnalate alla Procura ma i dettagli rivelati negli ultimi giorni dalla stampa hanno generato allarme pesando sul titolo e sulla tranquillità dei clienti.
"Le notizie uscite su quotidiani ci hanno comportato tre giorni molto complicati, soprattutto per i colleghi che lavorano in filiale", ha detto Viola.
"Il problema è la preoccupazione dei clienti. Un tema che va affrontato e risolto nel modo migliore", ha aggiunto.
La questione di questi prodotti strutturati non mette comunque in discussione la solidità e la capacità della banca di funzionare, ha detto Viola.
L'Ad ha anche detto che "l'analisi è in corso di completamento e pensiamo entro la prima decade di febbraio di portare al cda elementi per la valutazione dell'impatto e come devono essere trattate contabilmente".
Nel corso della conferenza stampa dopo l'assemblea, Viola non ha confermato le cifre uscite, neppure i circa 720 milioni che lui stesso ha commentato in una intervista, spiegando che lì si riferiva al fatto che questi "non sono derivati ma pronti termine a lunghissimo termine, il che aiuta a capire il livello di rischio molto piu contenuto di queste operazioni".
Ma è proprio la complessità di queste operazioni a dettare prudenza all'Ad che ritiene di non scovare altri scheletri negli armadi, ma non può già scrivere la parola fine su questa vicenda. Continua...

