Lavoro, piano Cgil: 50-60 mld in triennio da lotta a evasione, sprechi

venerdì 25 gennaio 2013 11:20
 

ROMA (Reuters) - Per rilanciare il mercato del lavoro italiano servono 50-60 miliardi da stanziare in un triennio, da reperire principalmente attraverso la lotta all'evasione e il taglio degli sprechi.

E' il fulcro del piano per il lavoro della Cgil che sarà presentato stamani nel corso della conferenza di programma alla quale intervengono anche il leader e candidato premier del Pd, Pier Luigi Bersani e quello del Sel, Nichi Vendola, oltre naturalmente al segretario generale del sindacato, Susanna Camusso.

Per il realizzare il nuovo piano del lavoro "le risorse totali necessarie ammontano circa a 50-60 miliardi in un triennio" da recuperare attraverso "la riforma organica del sistema fiscale fondata su un recupero strutturale del reddito evaso, un allargamento delle basi imponibili, una maggiore progressività dell'imposizione tributaria nel suo complesso può generare maggiori entrate per un ammontare di almeno 40 miliardi di euro annui".

Oltre a questo la Cgil propone una riduzione dei costi della politica e degli sprechi e la redistribuzione della spesa pubblica che "possono produrre almeno 20 miliardi di euro di risparmi strutturali"; il riordino di agevolazioni e trasferimenti alle imprese, per recuperare almeno 10 miliardi.

E poi l'utilizzo di una parte delle risorse delle fondazioni bancarie soprattutto per il Piano per il Nuovo Welfare; l'utilizzo programmato dei Fondi europei; lo scorporo degli investimenti dai criteri di applicazione del Patto di Stabilità e Crescita; l'utilizzo dei Fondi pensione attraverso progetti per favorire la canalizzazione dei flussi di risparmio verso il finanziamento degli investimenti di lungo periodo, garantendone i rendimenti previdenziali.

Infine, la Cassa Depositi e Prestiti, "sull'esempio della Caisse des Dépots francese, deve consolidare la missione di utilizzare le sue emissioni obbligazionarie di lungo e lunghissimo termine per attirare i capitali su progetti di sviluppo e infrastrutturali per investimenti strategici e di lungo periodo sia per le PP.AA. che per le Società industriali, diventando, così, uno dei soggetti essenziali per la innovazione e la riorganizzazione del Sistema Paese".

Le risorse reperite devono essere distribuite principalmente a Progetti Operativi (4-10 miliardi di euro); programmi del Piano straordinario di creazione diretta di lavoro (15-20 miliardi di euro); sostegno all'occupazione, riforma mercato del lavoro e ammortizzatori sociali (5-10 miliardi di euro); piano per un Nuovo Welfare (10-15 miliardi di euro); restituzione fiscale (15-20 miliardi di euro).

(Francesca Picioneri) Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

 
Il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, al comizio del primo. Rieti, 1 maggio 2012. REUTERS/Max Rossi