Italia, ancora recessione in 2013, sale disoccupazione

venerdì 25 gennaio 2013 11:07
 

MILANO (Reuters) - L'Italia registrerà quest'anno ancora un'ampia contrazione del Pil, mentre la domanda continuerà a rallentare e la disoccupazione è destinata ad aumentare.

Lo dice l'ultima edizione delle stime dell'istituto di ricerca Ref il quale, d'altro canto, plaude la situazione di conti pubblici e la strutturale azione di consolidamento realizzata.

"La caduta [del Pil nel 2013] secondo le nostre stime sarà dell'1,3%. La riduzione dell'inflazione [vista all'1,8% quest'anno] non basta a rilanciare i consumi", dice una nota di Ref. "Il potere d'acquisto delle famiglie resta gravato dagli effetti delle politiche di bilancio, dalla frenata dei salari, dalla caduta della domanda di lavoro".

Ref ha rivisto il dato del Pil del 2012 a -2,1% da -2,3% della stima ottobre e quello del 2013 a -1,3% da -1,0%, mentre stima per la prima volta quello del 2014 indicando una crescita dello 0,8%.

La scorsa settimana anche la Banca d'Italia aveva rivisto la sua stima del Pil 2013 a -1,% da -0,2%, prevedendo una ripresa nel 2014 con un Pil in crescita dello 0,7%.

Stessa revisione del Pil 2013 ieri anche per il Fmi che invece stima una crescita per l'anno prossimo limitata a un +0,5%.

In settembre il governo di Mario Monti ha indicato per il 2013 un calo del Pil dello 0,2% e ha detto che il pareggio di bilancio strutturale sarebbe stato centrato.

"La caduta della domanda interna porta anche le importazioni a contrarsi, determinando un avanzo commerciale che in valori correnti si riporta in prossimità dei massimi della metà degli anni novanta" dice ancora Ref. "Le partite correnti vanno in pareggio, continua a cadere la domanda di lavoro, la disoccupazione aumenta sino a quasi il 12% in media d'anno".

"E' solo dal versante della domanda estera che potrebbero venire allora le premesse per una ripresa della congiuntura" dice il rapporto.   Continua...