Mps con Monti Bond già richiesti può assorbire effetti operazioni strutturate

mercoledì 23 gennaio 2013 19:59
 

MILANO (Reuters) - Le analisi che Mps ha in corso riguardano tre sole operazioni strutturate e la banca ritiene che i 500 milioni aggiuntivi di Monti Bond già richiesti siano sufficienti a poterne assorbire dal punto di vista patrimoniale le conseguenze.

Lo scrive una nota Mps dopo il susseguirsi di indiscrezioni nei giorni scorsi, solo parzialmente chiarite da alcuni comunicati ieri, su operazioni strutturate. Al momento, secondo una fonte, queste operazioni stanno causando una perdita di 220 milioni di euro all'istituto.

Le analisi riguardano le operazioni Alexandria, Nota Italia e Santorini, che al momento hanno tutte redditività negativa. Mps sta valutando la possibilità di rinegoziare la relativa struttura di funding a patto che l'operazione sia di interesse della banca e dei suoi azionisti. Un cda sul tema potrebbe tenersi nei primi giorni di febbraio, ha detto l'Ad Fabrizio Viola in una intervista a SkyTg24.

La nota precisa che nessuna delle operazioni è stata sottoposta all'approvazione del consiglio "in quanto ciascuna rientrava nei poteri delle strutture preposte alla gestione operativa".

Non sottoposte al cda ma nemmeno correttamente contabilizzate, secondo Viola. Rispondendo alla domanda se la Banca d'Italia abbia avuto tutte le possibilità di accedere alle operazioni finanziarie, Viola a SkyTg24 ha detto: "La possibilità delle autorità di vigilanza di conoscere queste operazioni in modo compiuto dipende dalla corretta contabilizzazione delle medesime e soprattutto della corretta gestione della contabilizzazione. In questa situazione sono mancate entrambe".

BANKITALIA INDAGA GRAZIE A COLLABORAZIONE NUOVA DIRIGENZA

In una sua nota la Banca d'Italia dice che "la vera natura di alcune operazioni riportate dalla stampa è emersa solo di recente a seguito del rinvenimento di documenti tenuti celati all'autorità di Vigilanza e portati alla luce dalla nuova dirigenza di Mps".

"Le operazioni sono ora all'attenzione sia della Vigilanza sia dell'autorità giudiziaria, in piena collaborazione. Gli approfondimenti e le indagini sono coperti da segreto d'ufficio e da segreto istruttorio. Nei mesi scorsi i vertici di Mps sono stati rinnovati. I nuovi amministratori stanno cooperando con l'autorità giudiziaria e con la Banca d'Italia per accertare le passate circostanze", conclude la nota.

Viola ha anche detto che, malgrado le forti perdite in borsa degli ultimi due giorni conseguenti alle indiscrezioni sulle perdite per le operazioni in derivati, non ritiene comunque che la banca senese corra il rischio di scalate e ha ribadito che la nazionalizzazione della banca non è in agenda.   Continua...

 
Il presidente dimissionario dell'Abi ed ex numero uno di Mps Giuseppe Mussari. REUTERS/Tony Gentile