I punti chiave dell'agenda Monti

lunedì 21 gennaio 2013 17:13
 

ROMA (Reuters) - Spostamento del prelievo fiscale dal reddito da lavoro e impresa alla proprietà e ai consumi, detassazione per l'assunzione di giovani e donne, nuova disciplina sul falso in bilancio, avanti con le liberalizzazioni, e nessun passo indietro su riforme del lavoro e pensioni.

Sono questi i punti principali dell'agenda Monti - consultabile su www.agenda-monti.it - qui pubblicati in sintesi e integrati con le ultime dichiarazioni di Monti sul suo programma di governo:

PIU' TASSE SU PATRIMONI, MENO SU LAVORO E IMPRESE

Non appena le condizioni lo consentiranno, Monti si propone di abbassare il prelievo fiscale complessivo dando la "precedenza alla riduzione del carico fiscale gravante su lavoro e impresa". Una linea di politica economica da perseguire anche "trasferendo il carico corrispondente su grandi patrimoni e sui consumi che non impattano sui più deboli e sul ceto medio".

Il 3 gennaio Monti ha chiarito di non preferire soluzioni di piccole patrimoniali ordinarie annuali - previste in alcuni Paesi - ritenendo più utile agire in altri modi.

Secondo il presidente del Consiglio dimissionario, servono meccanismi di misurazione della ricchezza oggettivi e tali da non causare fughe di capitali, per rendere il fisco uno strumento utile a garantire "maggiore equità nella distribuzione del peso dell'aggiustamento".

POSSIBILI MODIFICHE ALL'IMU

Monti ha recentemente aperto ad alcune modifiche sull'Imu, la tassa sugli immobili introdotta dal 2012 che sostituisce la vecchia Ici, e al centro del dibattito elettorale. Secondo il Professore è possibile aumentare la progressività della tassa attraverso l'aggiornamento dei valori catastali degli immobili e legando le deduzioni (come quella di 200 euro sulla prima casa) alla capacità di reddito dei contribuenti.

Monti ha anche proposto una maggiore destinazione dei proventi ai Comuni, cosa che però non si poteva fare subito.   Continua...

 
Il presidente del Consiglio uscente Mario Monti durante una trasmissione televisiva. REUTERS/Alessandro Bianchi