Lavoro, Damiano (Pd) boccia proposta Ichino: aumenta gap giovani-adulti

lunedì 21 gennaio 2013 14:40
 

ROMA (Reuters) - La proposta di Pietro Ichino sul mercato del lavoro contenuta nell'Agenda Monti inasprisce il gap tra giovani e adulti, e non disincentiva davvero il ricorso al lavoro precario.

Lo sostiene l'ex ministro del Lavoro, Cesare Damiano, responsabile Welfare del Pd e capolista alla Camera in Piemonte, che propone invece una applicazione più diffusa dell'apprendistato e un credito d'imposta per le imprese che stabilizzano i lavoratori. Il principio da difendere per il Pd è che "un contratto di lavoro a tempo indeterminato deve costare meno di un lavoro flessibile o precario".

"Noi preferiamo che tutti i lavoratori, anche i neo assunti, possano godere delle stesse regole compreso l'articolo 18 riformulato recentemente [dalla legge Fornero] che prevede, accanto al risarcimento nel caso di licenziamento per motivo economico, la possibilità per il giudice di reintegrare il lavoratore", scrive Damiano.

La proposta dell'ex Pd Ichino nell'ambito dell'agenda Monti, nelle cui liste il giurista è candidato, è che i giovani rinuncino alle tutele dell'articolo 18 in nome di un contratto a tempo indeterminato.

"Ci domandiamo: come si può parlare di un contratto a tempo indeterminato quando il lavoratore, in qualsiasi momento, è licenziabile 'ad orologeria' con la semplice clausola del motivo economico?", scrive il deputato Pd.

"La strada che invece noi proponiamo è quella della buona flessibilità in entrata, ad esempio attraverso l'adozione generalizzata del contratto di apprendistato e la successiva stabilizzazione incentivata dal credito d'imposta o dalla diminuzione strutturale del costo del lavoro quando si tratta di un impiego stabile". Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

 
Un ragazzo guarda le offerte di lavoro di un'agenzia a Milano. REUTERS/Alessandro Garofalo