Svizzera fiduciosa su accordo fiscale a breve con Italia

venerdì 18 gennaio 2013 19:10
 

ROMA (Reuters) - La Svizzera punta a un accordo a breve con l'Italia su tutte le questioni aperte sul piano fiscale, auspicando che le elezioni politiche non interrompano i negoziati in corso dalla primavera scorsa. Lo ha detto oggi a Roma il ministro degli Esteri elvetico Didier Burkhalter.

"Sono fiducioso insieme a tutto il Consiglio federale che sia possibile un accordo a breve sull'intero pacchetto fiscale, nel quale entrambi i Paesi possano trovare ampia soddisfazione", ha detto il ministro nel suo discorso di presentazione del Forum per il dialogo tra Italia e Svizzera in corso a Villa Madama.

Roma e Berna stanno negoziando un'intesa per tassare i capitali italiani esportati in Svizzera e sconosciuti al fisco di Roma.

Burkhalter ha detto di auspicare "che il periodo elettorale in Italia non interrompa i negoziati".

Il primo obiettivo è un'intesa su "un'imposta liberatoria sul modello detto di Rubik, che prevede un'imposta sul capitale depositato e sugli interessi futuri", ha detto il ministro svizzero, per il quale non si tratta di un condono, "perché i pagamenti si farebbero sulla totalità di ciò che è dovuto, secondo una formula che tiene conto della durata del deposito, dell'aliquota fiscale nel paese d'orgine e dei termini di prescrizione".

Gli altri punti riguardano la rivisitazione della doppia imposizione, la questione delle due blacklist italiane in cui figura la Svizzera, la revisione della normativa che regolamenta l'accesso al mercato italiano degli istituti finanziari elvetici e la tassazione dei lavoratori frontalieri.

In particolare per la Svizzera la questione della doppia imposizione e le liste nere sono temi intrecciati tra loro.

Berna "ha già firmato l'aggiornamento della convenzione contro la doppia imposizione con diverse decine di paesi, ma per quanto riguarda l'Italia la firma è legata alla cancellazione della Svizzera da tutte le liste nere che Roma ha adottato a causa del livello di informazioni giudicato inadeguato ma che ora non ha più ragione d'essere", ha detto il ministro svizzero.

Intervenendo sulla questione della trattativa, il ministro degli Esteri italiano Giulio Terzi ha detto che "le complesse questioni fiscali sono state ora incanalate nel lavoro del Gruppo di Pilotaggio, uno strumento efficace e in grado di dare i risultati auspicati".

(Roberto Landucci)

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