Borsa Milano chiude negativa con banche, ok lusso, balza Diasorin

mercoledì 16 gennaio 2013 17:46
 

MILANO (Reuters) - Chiude in territorio negativo la borsa di Milano, zavorrata dalle perdite del comparto bancario, proseguendo la fase di storno dai picchi di inizio anno.

"Dopo aver raggiunto la soglia dei 17.700 punti nelle scorse sedute, i listini mettono in atto po' di correzione. Stiamo vivendo una settimana di ritracciamenti, anche se non troppo accentuati: l'indice principale continua a rimanere ben impostato nonostante tutto", commenta un trader.

Dalle sale operative segnalano come Piazza Affari vada peggio degli altri mercati europei proprio per i realizzi sui finanziari, che avevano invece nutrito nelle scorse sedute il trend rialzista del FTSE Mib.

A pesare in generale sulle borse del vecchio continente, che chiudono contrastate, è anche la cautela per le prospettive di crescita mondiale dopo che la Banca Mondiale ha rivisto al ribasso le previsioni di crescita mondiale nel 2013.

L'indice FTSE Mib termina gli scambi in ribasso dello 0,73% mentre l'Allshare scivola dello 0,64%. I volumi raggiungono i 2,2 miliardi di euro. Il benchmark europeo FtsEurofirst 300 è poco mosso.

* Lettera diffusa sul comparto bancario, che non reagisce ai risultati corporate di Goldman Sachs e JP Morgan, superiori alle attese del mercato. Tra le peggiori MEDIOBANCA e BANCO POPOLARE con ribassi nell'ordine del 3%. Vanno male anche le big INTESA SANPAOLO (-2,07%) e UNICREDIT (-1,72%). Lo stoxx europeo di settore flette dello 0,42%.

* Seduta sugli scudi per TOD'S (+2,67%) in scia alla revisione al rialzo di target price da parte di Nomura e Mediobanca e la promozione a 'buy' di BofA. Chiude in positivo, dopo qualche realizzo, anche FERRAGAMO, su cui Nomura e BofA hanno aumentato il prezzo obiettivo.

* DIASORIN balza alla testa del listino sul finale delle contrattazioni, arrivando a guadagnare il 3,99%.

* Si posiziona bene BUZZI, dopo la revisione al rialzo del prezzo obiettivo da parte di Jefferies.   Continua...

 
Trader di borsa. REUTERS/Susana Vera