Fiat, a Melfi 2 anni di cassa straordinaria, ferma 1 linea su 2

martedì 15 gennaio 2013 18:07
 

di Gianni Montani e Francesca Piscioneri

TORINO/ROMA (Reuters) - Fiat ha chiesto due anni di cassa integrazione straordinaria a Melfi per attrezzare l'impianto alle nuove produzioni recentemente annunciate.

Questo significa che una delle due linee produttive, dove si fabbrica la Grande Punto, sarà fermata per il tempo del riattrezzamento mentre la seconda continuerà a lavorare. Completato questo processo la ristrutturazione interesserà l'altra linea, ha spiegato una fonte del gruppo.

La nuova cassa integrazione straordinaria partirà il prossimo 11 febbraio e si concluderà a fine 2014.

Il 20 dicembre scorso Fiat ha annunciato la ristrutturazione dello stabilimento lucano, con un investimento di 1 miliardo, dove dal 2014 saranno prodotte due nuove vetture a marchio Jeep e Fiat.

Il responsabile economico del Pd, Stefano Fassina, è critico con la scelta del Lingotto e chiede al governo di convocare l'azienda sul piano nello stabilimento lucano prima di concedere la cassa straordinaria.

"La richiesta di cassa integrazione straordinaria è chiara. Chiare e pesanti saranno anche le conseguenze sui redditi dei lavoratori, in particolare per quelli dell'indotto già da un anno fermi", scrive Fassina. Che aggiunge: "Meno chiare sono le prospettive degli investimenti e le ricadute occupazionali a essi associati, dato il ridimensionamento della portata produttiva degli impianti di Melfi. Prima della firma del decreto per la Cigs, il governo convochi l'azienda per conoscere i dati essenziali sul piano industriale da attuare a Melfi entro il 2014".

Più cauto il segretario della Cisl, Raffaele Bonanni, che si impegna a vigilare affinché il Lingotti rispetti gli impegni: "A Melfi la Fiat produrrà tra due anni due nuovi modelli. E' chiaro che questo fatto, di per sé positivo, potrà comportare una fase di cassa integrazione ma a rotazione, necessaria per ristrutturare lo stabilimento. Vedremo se sarà possibile evitarla, ma si è sempre proceduto così in caso di nuovi investimenti. Vigileremo nei prossimi mesi perché la Fiat mantenga gli impegni".

Bonanni ha aggiunto che a Melfi si continuerà a produrre la Punto "quindi lo stabilimento non si fermerà anche durante la fase di ristrutturazione", inviando la Fiom e i partiti a non fare campagna elettorale su questo.   Continua...

 
Operai allo stabilimento di Melfi. REUTERS/Ciro De Luca (