Borse Asia-Pacifico a più velocità, giù tech su domanda Apple

martedì 15 gennaio 2013 08:35
 

MILANO (Reuters) - Le borse dell'area Asia-Pacifico procedono in ordine sparso, condizionate dalla caduta di Seul e Taipei per effetto della flessione dei fornitori di Apple.

Secondo il quotidiano Nikkei, il colosso Usa ha chiesto a Sharp (-2,73%) e LG Display (-3,46%) di dimezzare le forniture di schermi Lcd rispetto alle circa 65 milioni di unità pianificate per il periodo gennaio-marzo.

Attorno alle 8,15 italiane, l'indice Msci dell'area Asia-Pacifico, che non comprende Tokyo, perde lo 0,4% circa.

* HONG KONG in leggero rosso, dopo aver toccato il massimo da un anno e mezzo. Prese di beneficio sulle società immobiliari: male China Overseas Land. Sotto pressione anche le case automobilistiche: pesante Great Wall Motor. Debole Prada.

* Decisamente più vivace l'altra piazza cinese, SHANGHAI. In fermento soprattutto il settore finanziario. Corre Ping An Insurance: dopo i dubbi della settimana scorsa, ora si torna a credere che la vendita della quota di Hsbc andrà in porto nei tempi programmati.

* SINGAPORE arranca, zavorrata dal settore immobiliare, che risente della decisione del governo di varare misure per raffreddare i prezzi. In ribasso City Developments.

* Pesante TAIWAN, che ha pagato dazio alle indiscrezioni di stampa sul taglio degli ordini di display a cristalli liquidi da parte di Apple. Ne ha risentito, tra gli altri, Hon Hai (-3,44%).

* Peggio SEUL, altro listino che vede una forte presenza di tecnologici. Samsung Electronics, sebbene sia un concorrente di Apple, ha lasciato sul terreno il 2,58%.

* SYDNEY piatta, appesantita dalle società minerarie; queste ultime hanno risentito del calo dei prezzi di rame e ferro. Rio tinto ha ceduto lo 0,14%, affatto galvanizzata dalla notizia che quest'anno intende aumentare la produzione di minerale di ferro del 15%. In volo la società che produce abbigliamento per il surf Billabong (+15,98%): un consorzio guidato dall'operatore di private equity Altamont Capital Partners e da VF Corp ha presentato un'offerta d'acquisto, mettendo sul piatto 1,10 dollari australiani per ogni azione e pareggiando la proposta dell'accoppiata formata dal numero uno di Billabong, Paul Naude, e da Sycamore Partners.

* MUMBAI poco mossa. L'indice principale ha rotto la soglia psicologica dei 20.000 punti per la prima volta dal gennaio 2011, per poi ritracciare. Il clima generale resta positivo dopo che il governo indiano ha rinviato l'entrata in vigore di nuove norme per evitare l'elusione fiscale. Tonica Tata Consultancy Services grazie a risultati superiori alle attese.

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