Generali, al via rivoluzione Greco, più Danni, Solvency 2015 oltre 160%
LONDRA (Reuters) - La rivoluzione di Generali targata Greco parte ufficialmente oggi e avrà come parole chiave disciplina, semplicità e focus, con una rifocalizzazione sul business assicurativo, un maggior contributo dei Danni e un capitale e una leva finanziaria adeguati a un rating 'AA'.
"Con il nuovo management team internazionale appena completato realizzeremo una rivoluzione basata su disciplina, semplicità e focus", spiega il Ceo Mario Greco nella nota.
"Avremo una più solida e stabile posizione patrimoniale e un più elevato ritorno per gli azionisti. Abbiamo una chiara strategia e 83.000 dipendenti nel mondo impegnati nel realizzarla in modo efficiente", aggiunge.
Il maggior contributo Danni si esplicherà attraverso lo sviluppo del segmento 'Infortuni & malattie', in particolare nei mercati emergenti, e del segmento 'Commercial' con un'incidenza sul risultato operativo totale di circa il 50% entro il 2015 dal 35% attuale.
Una delle priorità riguarda la solidità patrimoniale con un Solvency ratio atteso oltre 160% entro il 2015 dal 150-155% stimato pro-forma per fine 2012. Questo grazie al reinvestimento degli utili, a selettive dismissioni di asset non core e ad altre azioni di gestione del capitale.
L'approccio di lungo termine è gestire il business con un capitale e una leva finanziaria adeguati a un rating 'AA', si legge nella nota. Oggi Generali ha rating 'A' da S&P, 'Baa1' da Moody's, 'A-' da Fitch e 'A' da AM Best.
Il gruppo punta a generare 600 milioni di riduzione dei costi entro il 2015 grazie a un più stretto controllo delle spese e un maggior cash-flow dalle attuali attività con un target di oltre 2 miliardi entro il 2015 (1,3 miliardi a fine 2011).
A regime il Roe operativo sarà al 13% corrispondente a un risultato operativo superiore ai 5 miliardi. Per il 2012 il risultato operativo è atteso oltre 4 miliardi.
Per ciò che riguarda la presenza geografica, il gruppo intende massimizzare i rendimenti dei mercati maturi come Italia, Francia, Germania, Svizzera, Austria, Spagna e Repubblica Ceca e rafforzerà attraverso ulteriori investimenti la posizione competitiva e la redditività nei mercato a elevata crescita come Centro-Est Europa e Asia. Continua...

