UniCredit, Ghizzoni a stampa: in 2013 bene liquidità,resta nodo sofferenze

lunedì 14 gennaio 2013 12:31
 

MILANO (Reuters) - UniCredit affronta il nuovo anno con capitale a posto, una liquidità positiva e buone condizione dei mercati per la raccolta, ma le sofferenze continuano a crescere e la forbice dei tassi resterà bassa.

E' lo scenario delineato dall'AD Federico Ghizzoni in un'intervista all'inserto Affari & Finanza di Repubblica.

"Rispetto ad un anno fa abbiamo capitale a posto, liquidità positiva, mercato buono per la raccolta e la giusta diversificazione geografica", ha spiegato l'AD specificando che in Italia l'istituto può contare su "risultati positivi sui costi, ricavi e risultato operativo lordo in crescita. Resta da stabilizzare il costo del rischio".

E' proprio sul fronte della qualità del credito che si concentrano le maggiori preoccupazioni per il 2013 del manager che è comunque fiducioso su un miglioramento nel secondo semestre.

"Il 2013 non sarò un anno facile perché le sofferenze sui crediti continueranno a salire mentre la forbice dei tassi resterà bassa, ma noi stiamo lavorando molto sulla semplificazione e sulla riduzione dei costi e speriamo che nella seconda metà dell'anno il credito riparta", dice.

La diversificazione geografica è il principale punto di forza di UniCredit, sottolinea Ghizzoni. A questo riguardo il gruppo punta molto sulla riorganizzazione commerciale e sta lavorando per rivedere le attività nei vari paesi in cui è presente.

"Il 2013 sarà l'anno della riorganizzazione commerciale del gruppo. In Italia, Germania e Austria ridisegneremo le reti, ciascuna secondo le esigenze del paese", ha spiegato Ghizzoni.

"Stiamo rivendo la presenza in vari paesi, investendo dove vale la pena e riducendo dove non vale la pena, ma non rinunciando nella maniera più assoluta ad essere una banca europea di riferimento", ha risposto in merito ad eventuali novità nel perimetro del gruppo.

Per quanto riguarda l'Italia l'AD ha ribadito che l'ipotesi di uno spin-off della rete "non è in agenda per il 2013".

Infine, per quanto riguarda Mediobanca il manager ribadisce l'autonomia delle strategia tra i due istituti. "Mediobanca definirà il suo piano industriale e continuerà per la sua strada, rimarremo due banche autonome", dice. Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

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Federico Ghizzoni, AD di UniCredit. REUTERS/Paolo Bona