Alitalia, Berlusconi: resti italiana, è leva importante per turismo

venerdì 11 gennaio 2013 14:47
 

ROMA (Reuters) - Alitalia non deve finire in mani straniere. Lo ha ribadito l'ex premier Silvio Berlusconi sottolineando che la compagnia italiana è un importante elemento di supporto per lo sviluppo del turismo nazionale.

"Assolutamente, se vogliamo restare tra i Paesi del G8 non possiamo rinunciare ad avere una compagnia di bandiera", ha risposto Berlusconi ai microfoni della web-tv di AdnKronos a chi chiedeva se è contrario a far comprare Alitalia da Air France-Klm.

"Alitalia ha uffici in tutti i Paesi del mondo, è il primo fattore di promozione del nostro turismo. Se Alitalia fosse caduta nelle mani di Air France - ha ricordato l'ex premier che aveva bloccato l'offerta francese nel 2008 - avevo detto che non avrebbe portato i turisti nelle nostre città d'arte ma nelle città della Loira".

Da allora Alitalia, dopo la separazione della bad company e la creazione con Cai-Alitalia di una nuova compagine di azionisti, con Air France primo socio al 25%, ha mangiato gran parte del capitale e si avvia a chiudere l'anno in perdita dopo i primi nove mesi in rosso per oltre 170 milioni.

Recentemente, in vista della scadenza del 12 gennaio del lock up che vincola i soci, sono nuovamente emerse voci di un passaggio della compagnia ai francesi, che però hanno smentito finora di avere interesse a rilevare le quote degli altri soci italiani.

(Stefano Bernabei)

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Hostess Alitalia a Fiumicino, sullo sfondo velivolo della compagnia aerea. Fiumicino aeroporto, 24 settembre 2008. REUTERS/Max Rossi (ITALY)