Atlantia e Gemina accelerano su fusione, possibili cda febbraio

martedì 8 gennaio 2013 13:17
 

di Paola Arosio e Stefano Bernabei

MILANO/ROMA (Reuters) - Gemina, che controlla Aeroporti di Roma (Adr), si fonderà presto in Atlantia, holding della maggiore concessionaria autostradale italiana, - entrambe le società fanno capo alla famiglia Benetton - per realizzare prima e al meglio il piano decennale da 2,5 miliardi di investimenti studiato per rilanciare lo scalo di Fiumicino.

Lo hanno detto a Reuters alcune fonti a conoscenza diretta dell'operazione secondo le quali i tempi sono serrati. Ipotesi cui sembra credere anche il mercato che riversa acquisti su Gemina.

Per una delle fonti, è verosimile che nel mese di febbraio i cda di Atlantia e Gemina possano già esaminare il progetto di integrazione che avverrebbe o attraverso una offerta pubblica di acquisto o attraverso una offerta di scambio di azioni o in una forma più articolata che tenga conto delle differenti esigenze di alcuni dei soci di Gemina, meno interessati ad entrare in Atlantia.

"Per fine gennaio i parametri saranno settati, sarà chiaro come fare l'operazione e gli eventuali concambi anche se poi i tempi dipenderanno dal tipo di operazione che si deciderà", dice una delle fonti.

"O si fa una Opa su Gemina o uno scambio carta su carta. Ci sono due o tre opzioni, lo scambio carta su carta sembra più complicato", aggiunge.

La complicazione, conferma una seconda fonte, potrebbe essere sia legata a tempi più lunghi per definire concambi e strutturare l'operazione, sia "per il fatto che Changi - uno degli azionisti di Gemina, gestore dell'aeroporto di Singapore - non sembra interessato a prendersi azioni Atlantia essendo un operatore aeroportuale puro".

In tal caso, suggerisce questa seconda fonte, "si potrebbe immaginare che resti con azioni Adr ma dovrebbe essere compensato per il fatto che sarebbero meno liquide, magari con una put e con qualche remunerazione legata all'Ebitda".

Anche per questo, dice questa fonte, "mi sembra che in Atlantia ci sia una qualche preferenza per l'Opa rispetto allo scambio di azioni".   Continua...