Btp chiudono in calo, spread risale sopra 280 punti, pesano aste settimana

lunedì 7 gennaio 2013 17:58
 

MILANO (Reuters) - Chiusura in ribasso per i Btp, che correggono lievemente dopo i forti acquisti della settimana scorsa, che hanno riportato il tasso decennale italiano sui minimi da novembre 2010 e lo spread su Bund a quelli dall'agosto 2011.

Sullo sfondo di un clima politico nazionale che rimane ancora estremamente fluido, lo spread di rendimento tra decennali italiani e tedeschi termina la seduta sui massimi, in area 283 punti base, contro i 276 della chiusura di venerdì, quando il differenziale era scivolato verso il basso fino a quota 271. Il rendimento sul dieci anni risale in chiusura al 4,35%, oltre 10 centesimi sopra i minimi dei giorni scorsi

"È un mercato un po' più stanco rispetto alla settimana scorsa, c'è una pausa, ma non dimentichiamo che siamo entrati in una settimana densissima di aste, in primo luogo quelle italiane e spagnole" commenta un trader da Milano. "Ci sono un po' di questioni interessanti da capire, se l'Italia emetterà sul lungo o quale CCTeu verrà offerto".

Tra domani e venerdì arriveranno sul mercato primario titoli di Stato della zona euro per una cifra che potrebbe superare i 30 miliardi di euro, tra breve e lungo. Si parte domani con 1,1 miliardi di titoli austriaci e fino a 3,5 miliardi di olandesi, cui seguirà mercoledì il lancio del nuovo Bobl tedesco febbraio 2018 per circa 5 miliardi. Giovedì invece Madrid offrirà fino a 5 miliardi di carta sulle scadenze 2015, 2018 e 2026.

Per quel che riguarda l'Italia, il Tesoro ha appena comunicato i primi dettagli relativi alla tornata di metà gennaio, con gli annunci sulle aste a breve di giovedì: in offerta andranno 8,5 miliardi di euro di Bot a 12 mesi (la medesima cifra in scadenza) mentre non viene proposto il buono a tre mesi, su cui giungono a scadenza titoli per un controvalore di 3 miliardi.

Le linee guida del Tesoro per il 2013, pubblicate a fine dicembre, indicavano l'obiettivo di un allungamento della vita media del debito italiano e un minor fabbisogno di cassa, lasciando intendere che l'offerta complessiva di Bot potrebbe essere quest'anno inferiore a quella del 2012.

IPOTESI LANCIO BTP SINDACATO SU SCADENZA LUNGA

Relativamente ai collocamenti a medio lungo di venerdì prossimo, i cui dettagli arriveranno domani a mercati chiusi, Intesa Sanpaolo prevede un'offerta intorno ai 3,5 miliardi di euro di Btp a tre anni, di off-the-run per 2,5 miliardi, più 1 miliardo di CCTeu che, secondo le linee guida del Tesoro, nel 2013 tornano ad essere proposti con cadenza mensile.

"Se in queste condizioni il Tesoro non riapre un lungo, vedi il 15 anni, potrebbe significare che si prepara un sindacato su questa scadenza: se ne parla da un po', la domanda c'è e gli specialist hanno più volte manifestato il loro interesse col Tesoro" prosegue il trader.

Al di là della correzione odierna e del pesante fattore offerta di questi giorni, il tono di fondo del mercato sembra comunque rimanere positivo nei confronti della periferia, alla luce anche dei recenti dati dagli Usa, che favoriscono un miglioramento delle prospettive economiche del paese, e della situazione di relativa calma che si respira sul fronte della zona euro.

"C'è una tendenza complessiva a staccarsi dalla carta a basso rischio e cercare altrove qualche rendimento" spiega lo strategist di Dz Bank Christian Lenk. "Anche se non arrivano notizie davvero positive credo si possa immaginare di rivedere livelli più bassi per il Bund e un ritorno dei rendimenti dove in passato si sono incontrate resistenze".

 
Un operatore a lavoro. REUTERS/Keith Bedford