Usa, per Obama nuova battaglia dopo 'fiscal cliff'

giovedì 3 gennaio 2013 09:21
 

ROMA (Reuters) - Nuovo difficile negoziato nei prossimi due mesi tra il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, e i repubblicani al Congresso dopo il difficile confronto per evitare il 'fiscal cliff', la stretta da circa 600 miliardi di dollari che rischiava di peggiorare la congiuntura economica.

L'accordo, ratificato ieri, è una vittoria per Obama, rieletto per un secondo mandato a novembre, ma rischia di alimentare una violenta resa dei conti nelle prossime settimane, quando si dovranno definire nuovi tagli alla spesa e l'aumento del tetto sulle emissioni di debito sovrano.

I repubblicani ritengono che l'accordo sul fiscal cliff non riduca abbastanza il deficit e promettono di utilizzare il confronto sul tetto all'indebitamento per spuntare maggiori tagli alla spesa pubblica. A loro favore gioca il fatto che, senza l'intesa, gli Stati Uniti rischierebbero il default o un nuovo declassamento da parte delle agenzie di rating, come è già accaduto nel 2011.

"La nostra opportunità è sul tetto al debito", dice il senatore repubblicano Pat Toomey intervenendo su MSNBC.

Obama, dal canto suo, può rivendicare di aver vinto il primo round della guerra fiscale convincendo dozzine di repubblicani a votare per scongiurare il 'fiscal cliff'.

"Pensiamo che l'approvazione di questa legge rafforzi il presidente nel negoziato che sta per iniziare", ha detto il leader dei democratici alla Camera Nancy Pelosi parlando alla NBC.

Sul sito www.reuters.com altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

 
Il presidente Usa Barack Obama nella briefing room alla Casa Bianca a Washington, 1 gennaio, 2013. REUTERS/Jonathan Ernst