Greggio, Brent tocca massimi di 1 mese dopo accordo su fiscal cliff

mercoledì 2 gennaio 2013 13:22
 

LONDRA (Reuters) - Il Brent ha toccato i massimi dell'ultimo mese, superando i 112 dollari al barile, dopo che il Congresso Usa ha approvato un accordo per evitare il 'fiscal cliff'.

A sostenere i prezzi del greggio contribuiscono anche i dati arrivati dalla Cina, tra i maggior consumatori di energia.

Dopo il sì del Senato arrivato l'ultimo giorno dell'anno, anche la Camera Usa, a maggioranza repubblicana, ha approvato l'accordo che consente a Washington di evitare la coincidenza di un massiccio rialzo delle tasse e di tagli alle spese che avrebbe messo l'economia del paese a rischio recessione nel 2013.

La notizia ha alimentato l'appetito degli investitori per gli asset più rischiosi e indebolito il dollaro, rendendo così più conveniente il greggio per i detentori di altre valute.

In Cina l'indice ufficiale Pmi manifatturiero a dicembre si è mantenuto sopra quota 50, segnalando che il settore continua ad espandersi. L'indice si è infatti assestato allo stesso livello di novembre, vale a dire 50,6. Le stime erano per un rialzo a 51,0.

Alle 12,20 italiane il futures Brent a febbraio sale di 62 centesimi a 11,75 dollari al barile, dopo aver toccato un massimo a 112,11 dollari, il massimo dal 3 dicembre. L'analogo contratto Nymex guadagna 94 centesimi a 92,76 dollari.

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Un operaio al lavoro in una raffineria. REUTERS/Dado Ruvic