Crisi, Consob: Italia più vicina a Europa 'core', vittima contagio

venerdì 28 dicembre 2012 16:59
 

MILANO (Reuters) - E' un'immagine non scontata dell'Italia sul palcoscenico della crisi finanziaria internazionale degli ultimi quattro anni quella che emerge dallo studio Consob del nuovo 'Quaderno di Finanza'.

Disponibile sul sito dell'autorità per la supervisione dei mercati finanziari, una sintesi del documento a cura di Monica Gentile e Luca Giordano dal titolo 'Financial contagion during Lehman default and sovereign debt crisis' presenta il quadro di un Paese avvicinatosi negli ormai quattro anni di evoluzione della crisi all'area dell'Europa 'core' e più vittima che artefice del temuto effetto 'contagio'.

"Per quanto riguarda il mercato dei titoli di Stato decennali si vede chiaramente come nel passaggio tra il primo episodio di crisi nel 2008 e quello del debito sovrano nel 2010 l'Italia si sia spostata da un'area di contagio che la vedeva maggiormente coinvolta con i Paesi periferici dell'area euro (Spagna, Grecia, Portogallo e Irlanda) ad un'area che la vede più fortemente interconnessa con i paesi "core" (Germania e Francia)" spiega la sintesi dello studio.

"In altri termini, e contrariamente alle attese, nell'ultima crisi del debito sovrano che ha avuto inizio alla fine del 2010 l'Italia ha ricevuto i maggiori impulsi di contagio non dai paesi più vulnerabili ed esposti (come ci si aspettava), ma è risultata particolarmente sensibile agli impulsi che provengono dai Paesi stabili dell'area".

Secondo risultato "controintuitivo" - conclude la sintesi del lavoro - che "l'Italia non costituisce, nonostante le sue intrinseche fragilità, un centro di propagazione di contagio ma risulta al contrario sistematicamente al centro di importanti connessioni di contagio che la vedono come Paese target, evidenza questa di una abnorme penalizzazione del Paese a motivo della sua fragilità reputazionale piuttosto che basata su oggettivi fondamentali economici". Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia