Realizzi su euro, cautela su trattativa fiscale Usa

venerdì 28 dicembre 2012 14:46
 

NEW YORK (Reuters) - L'euro si deprezza sul dollaro nel corso della seduta, con gli investitori che realizzano qualche profitto dopo la recente risalita della valuta unica, in attesa anche degli sviluppi della trattativa negli Usa sul "fiscal cliff", prima della scadenza del 31 dicembre.

Nel primo pomeriggio il cambio euro/dollaro si conferma sotto la soglia di 1,32, appena sopra il minimo intraday di 1,3164 toccato a fine mattinata.

Da una parte ci sono la fisiologica domanda di dollari in coincidenza con la fine dell'anno e la scarsità dei volumi di contrattazione che in questi giorni può aumentare la volatilità del mercato. Dall'altra, tuttavia, a pesare sull'euro è anche la chiusura di qualche posizione lunga sulla divisa, protagonista di una risalita di circa il 5% in un mese sul dollaro, culminata col raggiungimento del massimo da otto mesi e mezzo a 1,3309 lo scorso 19 dicembre.

"C'è ancora una buona dose di scetticismo tra gli operatori sul fatto che l'euro possa salire significativamente oltre quota 1,32-1,33" spiega Ulrich Leuchtmann di Commerzbank. "Gli operatori più speculativi non sono molto a loro agio a questi livelli e li vedono come una buona opportunità per vendere euro".

Intanto, sul fronte Usa, il presidente Obama ha lanciato un'ultima tornata di colloqui con i rappresentanti Repubblicani e Democratici, che si protrarrà lungo tutto il fine settimana. Resta però molta cautela - se non vero e proprio scetticismo - sulle possibilità concrete di arrivare all'accordo fiscale: un accordo che deve scongiurare la temuta attivazione automatica, a partire dal primo gennaio, di tagli alla spesa e aumenti delle imposte per ben 600 miliardi di dollari.

Recupera invece qualche posizione lo yen, sceso nella prima parte della seduta ai minimi da oltre due anni sul dollaro e da 17 mesi sull'euro, rispettivamente a 86,63 e a 114,68.

La divisa paga gli ultimi dati giapponesi, diffusi stanotte, che confermano un quadro di forte debolezza per l'economia del paese e regalano al neo-premier Shinzo Abe nuovi argomenti di pressione sulla Bank of Japan per l'adozione di ulteriori misure di stimolo monetario.

ORE 14,35 CHIUSURA

EURO/DOLLARO 1,3195/97 1,3235   Continua...