Sea, una sola offerta per 14,6%, 147 mln euro da parte di F2i

giovedì 27 dicembre 2012 17:23
 

MILANO (Reuters) - F2i ha presentato oggi l'unica offerta per rilevare la quota del 14,6% che la Provincia di Milano detiene in Sea, oggetto di un bando con base d'asta da 160 milioni di euro circa, indetto dopo il fallimento della quotazione della società aeroportuale.

Il fondo ha presentato un'offerta da 147 milioni di euro, destinata con ogni probabilità a essere accettata oggi dal cda e dall'assemblea di Asam, la holding attraverso cui Palazzo Isimbardi detiene il pacchetto di azioni della società che gestisce Linate e Malpensa.

La base d'asta prevedeva un prezzo per azione di 4,4 euro e la possibilità anche di offerte al ribasso e quella di F2i è pari a 4,04 euro per azione. Se l'operazione riceverà l'avallo di cda e assemblea di Asam, la Provincia venderà a F2i circa 36,4 milioni di azioni.

Il fondo guidato da Vito Gamberale era diventato socio di Sea lo scorso dicembre acquistandone il 29,75% dal Comune di Milano - azionista di maggioranza con oltre il 54% - per 385 milioni di euro e non ha nascosto di voler ampliare la propria partecipazione né di essere contrario ad alcuni aspetti della quotazione.

A fine novembre, l'Ipo di Sea - con una forchetta di prezzo tra 3,2 e 4,3 euro per azione - è sfumata per mancanza di adesioni.

Nei mesi scorsi F2i e Palazzo Marino sono stati protagonisti di un aspro scontro, sfociato in esposti da parte della società aeroportuale alla Consob e alla procura di Milano che sulla mancata Ipo ha aperto un fascicolo al momento senza indagati né ipotesi di reato.

La Provincia di Milano ha bisogno di 90 milioni di euro entro fine anno per evitare di sforare il patto di stabilità.

Come riferito da una fonte vicina al dossier nelle settimane scorse, F2i, già azionista della società aeroportuale, era orientata a presentare un'offerta per la quota di Sea.

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