Borse Asia Pacifico positive, guarda a negoziato "fiscal cliff"

giovedì 27 dicembre 2012 09:24
 

TOKYO (Reuters) - Balzo delle borse asiatiche alla vigilia della ripresa dei negoziati negli Stati Uniti per evitare l'entrata in vigore del cosiddetto "fiscal cliff" a partire dal primo gennaio prossimo, mentre lo yen tocca i minimi da 21 mesi sul dollaro sulle prospettive di una decisa espansione monetaria e di un aumento della spesa pubblica.

Intorno alle 8,25 l'indice Msci dell'Asia-Pacifico sale dello 0,29%. Tokyo, non compresa nell'indice, ha oggi chiuso in aumento dello 0,9%, sui massimi da 21 mesi.

Dando un segnale che potrebbe aprire la strada verso un compromesso nel Congresso Usa, lo speaker repubblicano alla Camera, John Boehner, ha chiesto al Senato - controllato dai democratici - di agire per evitare il "fiscal cliff" e ha aperto alla possibilità di valutare qualunque provvedimento venga preso. Il presidente, Barack Obama, ritornerà a Washington oggi dalle vacanze con l'obiettivo di riprendere i negoziati che si sono arenati la scorsa settimana.

"Non c'è una strada facile per risolvere il fiscal cliff, ma potrebbe esserci una soluzione di compromesso ed è a questo che il mercato sta guardando", osserva un trader.

Sui singoli mercati, bene HONG KONG - vicina ai massimi da 17 mesi - mentre ritraccia SHANGHAI, dopo che il mercato aveva toccato i massimi da luglio scorso. Piatta Prada.

Lieve rialzo anche per SINGAPORE grazie agli acquisti sulla società che estrae l'olio di palma Wilmar International e su Q&M Dental Gorp Singapore.

Positiva SEUL sulle attese di un avanzamento nel negoziato in corso negli Stati Uniti, anche se il balzo è stato contenuto dall'effetto stacco dividendo.

Denaro anche su SYDNEY, che porta il rialzo dell'indice della borsa australiana a circa il 15% nel 2012.

Piatta, infine, la BORSA INDIANA penalizzata dalla scadenza tecnica dei derivati.

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