Istat, Giovannini: Prossimo governo punti su lavoro, Ue

giovedì 20 dicembre 2012 16:21
 

di Antonella Cinelli

ROMA (Reuters) - Il governo che uscirà dalle prossime elezioni dovrà puntare sulla crescita dell'occupazione, specie per i giovani e le donne, e non perdere mai di vista le politiche europee.

L'indicazione arriva dal presidente dell'Istat Enrico Giovannini, che in un'intervista a Reuters conferma la previsione di una ripresa dell'economia italiana, seppur debole, da metà 2013, e spiega che gli italiani si stanno adeguando all'idea che la fine della crisi non sia dietro l'angolo.

"Credo che in un mondo globalizzato quasi nessun Paese possa navigare in solitaria in un mare tanto pericoloso", spiega Giovannini che è stato anche capo del dipartimento statistica dell'Ocse.

"L'Ue ha 24 milioni di disoccupati: per quanti anni potrà sostenere questa situazione? Per questo dobbiamo cambiare tutti insieme, perché è un problema di tutto il continente".

Commentando il recente dato sul rischio di povertà nel nostro Paese, che nel 2011 ha raggiunto quasi il 30%, Giovannini sottolinea che in prospettiva "la soluzione è la capacità di creare lavoro, specie per i giovani e le donne", e per questo servono riforme da parte dei singoli Paesi, "ma secondo me specialmente una risposta europea".

Giovannini conferma che l'agognata ripresa arriverà nel secondo semestre del 2013, "ma purtroppo non sarà una ripresa forte... ci vorrà molto tempo perché si rifletta in una riduzione della disoccupazione e in una crescita dell'occupazione".

Per il 2013 l'Istat prevede un calo del Pil dello 0,5%, contro il -1,1% fornito la settimana scorsa da Confindustria, che tra l'altro ha spostato la ripresa alla fine del prossimo anno.

"So che ci sono istituti che prevedono scenari peggiori... Ma il punto principale è che il ciclo dipenderà dalla capacità di superare l'instabilità finanziaria".   Continua...