Mps, accordo su esternalizzazioni e esodo incentivato senza Cgil

giovedì 20 dicembre 2012 11:53
 

ROMA (Reuters) - I sindacati del Monte dei Paschi di Siena, con esclusione della Cgil e Dircredito, hanno firmato l'accordo per la riduzione dei costi e del personale, rende noto la confederazione di Susanna Camusso.

L'accordo prevede, tra l'altro, 1.110 esternalizzazioni contro le 2.360 inizialmente previste e l'esodo incentivato di circa 1.000 dipendenti.

Il piano industriale prevede 2.360 uscite dal back office con un calo del costo del personale legato a queste uscite di 166 milioni di euro.

L'intesa sarà presentata questa mattina al consiglio di amministrazione della banca che in giugno è stata uno dei quattro istituti di credito europei a non superare gli stress test dell'Autorità bancaria europea.

I sindacati che hanno firmato l'accordo per il taglio dei costi del personale di banca Mps rappresentano il 55% degli iscritti al sindacato e il 52% dei lavoratori del Monte, ha spiegato Luca Bianchi del sindacato dei dirigenti Dircredito.

"Presumibilmente si dovrà andare ad assemblee dei lavoratori che si dovranno esprimere con voto certificato. Spero che la banca voglia favorire subito dopo la Befana una tornata di assemblee aspettando di conoscerne l'esito prima di procedere", ha detto Bianchi raggiunto da Reuters al telefono.

Dircredito non ha firmato "per la mancanza di garanzie degli esternalizzati e perché i dirigenti subiscono una beffa: pagano per il fondo di solidarietà senza potervi accedere".

La Fiba Cisl ha invece firmato perchè "il numero delle esternalizzazioni è stato dimezzato ed è stato garantito il contratto del credito", dice il sindacalista Marco Radi.

"C'è un impegno vero della banca per garantire i livelli occupazionali", aggiunge.

Adesso dovranno svolgersi le assemblee per portare l'accordo alla ratifica da parte dei lavoratori, spiega ancora Radi al telefono, aggiungendo che poi si procederà "all'attivazione degli ammortizzatori sociali e del fondo di solidarietà per i prepensionati ai quali verrà garantito l'85% della retribuzione attuale".

"Per quanto riguarda l'integrativo - dice ancora il sindacalista - l'accordo salva buona parte della normativa esistente, soprattutto il welfare. Siamo soddisfatti in considerazione della gravità della crisi del sistema bancario e del Monte: ogni accordo è figlio dei tempi". Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

 
Il presidente di Mps Alessandro Profumo. REUTERS/Stefano Rellandini