Borse Asia Pacifico consolidano, occhi a Usa e Banca Giappone

mercoledì 19 dicembre 2012 08:56
 

(Reuters) - Si mantengono in prossimità dei massimi dagli ultimi mesi gli indici di borsa dell'Asia-Pacifico, confortati dalla prospettiva di nuove aggressive misure espansive da parte di Banca del Giappone, il cui consiglio sui tassi si chiude domani, e dal clima di maggiore ottimismo sui negoziati Usa che evitino il 'fiscal cliff'.

Tra gli investitori si respira così una minore avversione al rischio, come testimoniano la chiusura in netto denaro della piazza giapponese e il nuovo marcato deprezzamento dello yen contro euro.

"L'elemento che conta - quello che spinge i mercati al rialzo - è che negli Usa democratici e repubblicani siano finalmente giunti alla fase costruttiva del negoziato sul 'fiscal cliff': si parla concretamente di specifici livelli di reddito oltre cui non applicare gli sgravi fiscali" commenta Cameron Peacock, strategist IG Markets a Melbourne.

Consolidano i recenti progressi le commodities industriali come greggio e rame, mentre l'oro recupera lievemente dai minimi degli ultimi quattro mesi ma risulta penalizzato dai progressi della politica di bilancio Usa che ne riducono l'attrattiva in quanto investimento rifugio.

Intorno alle 8,30 l'indice MSCI dell'Asia-Pacifico, che esclude il Giappone, avanza di 0,4% in prossimità del massimo degli ultimi diciassette mesi.

Il Nikkei ha superato in chiusura la soglia dei 10,000 punti per la prima volta da oltre otto mesi e per i listini europei si profila un debutto con il segno più.

Tra le singole piazze dell'Asia-Pacifico in rialzo di circa mezzo punto percentuale Seoul, Hong Kong, Taiwan e Sidney, quast'ultima al record degli ultimi 17 mesi grazie al nuovo rilancio delle quotazioni metallifere che spingono i titoli minerari.

Poco mossa Shanghai, peraltro sui massimi degli ultimi quattro mesi. Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia