Legge stabilità, esame a rilento, Pdl vuole rinvio elezioni

martedì 18 dicembre 2012 19:29
 

ROMA (Reuters) - Lavori a rilento in Senato sulla legge di Stabilità, mentre il Pdl dalla Camera chiede di avere "tutto il tempo necessario" per esaminare il testo, facendo slittare di almeno una settimana la fine della legislatura e le elezioni politiche.

Il protrarsi dei lavori in commissione Bilancio ha costretto l'aula a rimandare alle 11,00 di domani l'esame della manovra. E, mano a mano che le ore passano, i partiti introducono nuovi correttivi alla legge di Stabilità, l'ultimo grande provvedimento di politica economica del governo di Mario Monti.

Dopo il via libera di palazzo Madama la manovra dovrà tornare in terza lettura alla Camera, dove il Pdl lamenta l'eccessivo numero di modifiche voluto dai senatori.

"Sulla legge di Stabilità abbiamo intenzione di prenderci tutto il tempo necessario per esaminarla bene", dice il capogruppo a Montecitorio Fabrizio Cicchitto.

"Ovviamente voteremo a favore, ma non c'è un impegno preciso su un giorno particolare", ha aggiunto il capogruppo, ricordando che la stessa "attenzione" il Pdl riserverà anche al decreto legislativo sull'incandidabilità, in attesa del parere della commissione Giustizia di Montecitorio.

Il Pdl frena quindi sulla conclusione dei lavori parlamentari più importanti, rallentando la corsa verso le elezioni anticipate che pure aveva fatto scattare circa 10 giorni fa dichiarando conclusa "l'esperienza del governo di Mario Monti".

Il presidente del Consiglio ha detto che si dimetterà non appena il Parlamento avrà votato la legge di Stabilità.

Finora la data ritenuta più probabile per il ritorno alle urne è il 17 febbraio, ma a condizione che Monti dia le dimissioni già alla fine di questa settimana.

"Circa la data delle elezioni, la data più ragionevole ci sembra quella del 24 febbraio e non si capisce perché debba essere seguita l'indicazione sul 17 fatta da un solo partito", ha detto Cicchitto riferendosi al Pd.   Continua...

 
Un'immagine dell'aula del Senato. REUTERS/Alessandro Bianchi