Banche, Abi: in nuova legislatura eliminare differenze fiscali

martedì 18 dicembre 2012 15:33
 

ROMA (Reuters) - Le banche chiederanno nella prossima legislatura a governo e Parlamento un intervento prioritario per il settore che lamenta uno squilibrio nel trattamento fiscale con le altre imprese e con i concorrenti esteri.

Lo ha detto il presidente dell'Abi Giuseppe Mussari in un incontro con la stampa al termine dell'esecutivo dell'associazione.

"In questa legislatura è stato fatto un buon lavoro con Camera e Senato e nelle commissioni. Ora con la prossima legislatura abbiamo un tema prioritario che si riallaccia a quello dell'Unione bancaria. E' quello della differenza molto marcata nel regime fiscale che abbiamo rispetto ad altre imprese", ha detto Mussari spiegando che in particolare le banche oggi possono dedurre fiscalmente le perdite su crediti solo spalmandole in 18 anni, mentre per esempio su questo le banche francesi hanno un forte vantaggio competitivo.

"Se andiamo verso un regime armonico deve essere interamente armonico", ha aggiunto riferendosi ai passi fatti finora con la vigilanza unica europea.

PRIORITARIO FAR CALARE SPREAD, PENSARE A CRESCITA

L'agenda economica inoltre dovrà essere centrata su due priorità, ha detto Mussari, quella di ridurre il rischio sovrano che tiene alto lo spread e quella di creare le condizioni per fare ripartire investimenti e crescita nel Paese.

"Lo spread va ridotto, siamo felici della riduzione che c'è stata, ma siamo ancora a livelli non ragionevoli", ha detto il presidente dell'Abi.

"Diremo alle forze che si candidano alla guida del Paese le cose da fare dal nostro punto di vista per le imprese, per rilanciare la crescita", ha detto Mussari che ha per esempio parlato della necessità di rilanciare il mercato immobiliare, quindi il settore dell'edilizia, "certamente pensando a non consumare altro territorio".

Per il settore bancario, che lavora in uno scenario avverso con difficoltà di fare provvista a medio lungo termine e con impieghi comunque in calo anche per la recessione, in attesa che arrivi la ripresa, "una strada è quella dell'efficienza, che significa costi, procedure, rapporti con la clientela".   Continua...

 
Il presidente dell'Abi Giuseppe Mussari. REUTERS/Tony Gentile