Italia, Ue: nessun rischio pressione su bilancio in breve termine

martedì 18 dicembre 2012 11:33
 

MILANO (Reuters) - Dopo le più recenti manovre correttive, sui conti pubblici italiani non incombe nel breve termine la minaccia di pressioni in termini di sostenibilità.

Il quadro si modifica lievemente in un orizzonte di medio termine, mentre sul lungo termine la prospettiva è di un nuovo venir meno delle tensioni, a condizione che vengano "completamente portate a termine le previste e ambiziose misure di aggiustamento dei conti e che il saldo primario resti sui livelli previsti per il 2014 ben oltre quella soglia temporale".

Lo scrive la Commissione europea in un rapporto dal titolo 'Fiscal Sustainability Report 2012' a cura del direttorato per gli Affari economici e monetari.

Nel Documento di economia e finanza di fine settembre scorso, il ministero dell'Economia ipotizza per il 2014 un avanzo primario pari a 4,4% da 2,9% previsto per l'anno in corso.

"Sulla base delle politiche attuali il debito si porterà su un percorso discendente in un orizzonte di medio termine e oltre" scrive lo studio nel breve capitolo dedicato a Roma.

"Il previsto miglioramento del saldo primario è però molto impegnativo per gli standard sia internazionali sia interni; serve dunque una forte determinazione nella poltica di bilancio" continua.

Considerato che il pericolo è che l'avanzo primario torni a erodersi portandosi sui livelli del perioro 1998-2012, scrivono sempre i tecnici della Commissione, l'attenzione della politica economica deve essere concentrata sul perseguimento di misure volte a rafforzare la sostenibilità del bilancio e ridurre il debito pubblico.

Nelle stime d'autunno diffuse il 7 novembre scorso la Commissione europea stima che il deficit strutturale italiano passi dall'1,4% atteso per quest'anno a 0,4% il prossimo, per poi però tornare ad accelerare a 0,8% nel 2014. Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

 
Il presidente della Commissione europea Jose Manuel Barroso. REUTERS/Laurent Dubrule