Rifiuti: governo pensa a decreto per uso termovalorizzatori "fuori regione"

lunedì 17 dicembre 2012 17:02
 

ROMA (Reuters) - L'Italia rischia di pagare ogni anno almeno 92 milioni di euro all'Unione europea per le procedure d'infrazione sulle discariche fuori legge, e per far fronte all'emergenza nazionale il governo valuta un decreto legge per poter esportare rifiuti da bruciare anche al di fuori delle regioni interessate.

Lo ha detto oggi il ministro dell'Ambiente Corrado Clini in un comunicato stampa diffuso al termine dell'incontro con il commissario europeo all'Ambiente Janez Potocnik.

"Il nostro paese rischia di dover pagare multe pesantissime, 56 milioni di provvisionale e 46 milioni ogni sei mesi, a causa della procedura di infrazione relativa alla messa in sicurezza delle discariche non in regola", ha detto Clini.

Secondo la normativa europea i rifiuti destinati alle discariche devono essere pretrattati per evitare rischi ambientali e sanitari, ma in alcune centinaia di discariche, tra cui quella di Roma, ciò non accade.

"Nonostante i grandi progressi (i siti sono passati da 5.000 a 214) c'è ancora molto da fare, e alcune Regioni hanno accumulato gravi ritardi anche per l'uso non efficiente delle risorse finanziarie disponibili e il ricorso a procedure 'barocche' di autorizzazione degli interventi necessari".

Per il ministro, dunque, "l'emergenza rappresentata dalle procedure di infrazione, qualora il Parlamento non fosse in grado di aggiornare la normativa, potrebbe autorizzare l'emanazione di un decreto legge con misure urgenti".

Tra i provvedimenti "oltre un vincolo generalizzato per la raccolta differenziata a carico delle Autorità competenti sostenuto da sanzioni a carico degli Amministratori inadempienti", ci sarebbe anche "la previsione di impiego degli impianti 'fuori regione' per il recupero di materia e di energia dai rifiuti in impianti a tecnologia complessa".

Una misura, ha detto il ministro, che avrebbe però "tempi limitati all'adeguamento dei singoli sistemi regionali e a condizione di non pregiudicare la corretta gestione dei rifiuti nelle regioni di destinazione".

Secondo Clini, la decisione sarebbe necessaria perché il sistema italiano prevede che a gestire i piani rifiuti siano le Regioni, "con il risultato paradossale dell'esportazione dei rifiuti all'estero".   Continua...

 
Il ministro dell'Ambiente Corrado Clini. REUTERS/Fadi Al-Assaad