Snam pronta ad alleanze in Europa, consumi gas ancora in calo

lunedì 17 dicembre 2012 17:24
 

di Giancarlo Navach

SAN DONATO (Reuters) - Snam è pronta a realizzare alleanze e acquisizioni in Europa e a diventare il veicolo per fare dell'Italia l'hub del gas europeo avendo i gasdotti che già oggi possono trasportare il gas dall'Algeria a Londra. In un periodo di forte contrazione della domanda di gas in Italia la possibilità di veicolare il metano in Europa può rappresentare per il nostro Paese un modo per esportare il gas in eccesso rispetto al fabbisogno.

Oggi, a San Donato, è stata inaugurata la nuova sala operativa del dispacciamento dove vengono monitorati e controllati, 24 ore su 24, i principali gasdotti e i flussi di gas sulla rete di trasporto nazionale.

Un investimento di oltre 10 milioni di euro che ripropone in digitale il sistema di trasporto del gas: ogni giorno l'Italia importa (da Russia, Algeria, Libia e Norvegia) fra i 230-240 milioni di metri cubi di gas, attualmente al di sotto della media che supera i 300 milioni per ragioni legate alla crisi dei consumi e al clima economico non favorevole. "L'anno si chiuderà con gas immesso nella rete pari a circa 77 miliardi di metri cubi, in calo del 2%, mentre per il 2013 ci aspettiamo un andamento piatto, con un rialzo dell'1%", ha detto l'Ad di Snam, Carlo Malacarne. Comunque, siamo ben lontani dai picchi toccati nel 2006 con 86 miliardi di metri cubi.

I gruppo - da poco passato sotto l'orbita di Cdp che ha rilevato il 30% meno un'azione da Eni, e con la piena indipendenza finanziaria dopo avere rifinanziato tutto il debito contratto attraverso la ex controllante Eni - si presenta con tutte le carte in regola per svolgere un ruolo da protagonista nello scenario europeo.

"Abbiamo grosse competenze e possiamo giocare un ruolo in europa. Monitoreremo tutte le opportunità e siamo pronti per alleanze e acquisizioni allineate alla nostra strategia di creare una infrastruttura europea delle reti", ha sottolineato Malacarne.

Oggi l'Italia è l'unico paese in Europa ad avere una infrastruttura che possa portare il gas dall'Algeria a Londra e per questa ragione Malacarne sostiene che "è un peccato non creare una rete che possa migliorare e facilitare il trasporto del gas dal Maghreb al Nord Europa".

Il numero uno di Snam ha poi ricordato che la società "ha completato il rifinanziamento e restituito tutti i soldi ad Eni. Oggi abbiamo una indipendenza finanziaria che copre fino alla fine del 2015'". Il presidente, Lorenzo Bini Smaghi, ha evidenziato che "la società è stata in grado di rifinanziare 15 miliardi di euro in un momento difficile con tassi anche più bassi di quelli dei titoli di Stato".

Soddisfatto dell'investimento anche il principale azionista, la Cdp. "Sono orgoglioso di poter essere oggi qui. Per definizione la Cdp è un investitore di lungo termine e tutto quello che ho sentito oggi si confà a un investimento a medio e lungo termine che la Cassa intende svolgere al meglio per la crescita di una società importante come Snam", ha sottolineato l'Ad, Giovanni Gorno Tempini.

Nessun commento, invece, sull'ipotesi che a entrare nell'azionariato di Snam possano essere i fondi sovrani di alcuni Paesi arabi, acquisendo parte del 20,2% che Eni dovrà cedere entro il prossimo settembre. "La società suscita grande interesse e questo è un fatto positivo. Si tratta di un ottimo investimento. Abbiamo già dichiarato che sulla quota che ci compete conferita a Cdp Reti valutiamo di coinvolgere investitori istituzionali con le giuste caratteristiche e che condividano le linee guida dello sviluppo della società". Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia