Banche e imprese chiedono a futuro governo rispetto impegni Ue

mercoledì 12 dicembre 2012 17:55
 

ROMA (Reuters) - Quattro associazioni degli imprenditori hanno lanciato un appello al futuro governo e ai partiti affinché non abbandonino gli impegni assunti con l'Europa. Mentre poco dopo la Confindustria esorta a utilizzare questo scorcio di legislatura per adottare interventi indispensabili al rilancio dell'economia.

In una prima nota di Abi, Ania, Alleanza delle Cooperative e Rete Imprese Italia si dice che "gli impegni assunti dal governo verso la Comunità Europea, in particolare quelli presi con la ratifica del Patto di bilancio europeo il 19 luglio 2012, sono impegni del paese e per il paese, e come tali dovranno essere mantenuti da chiunque sarà chiamato al governo dalla volontà popolare".

Le quattro associazioni ricordano che "il rispetto di tali impegni non consente soluzioni di continuità. Diversamente, prima ancora dell'equilibrio dei conti pubblici, verrebbero meno la credibilità, il ruolo e il peso che il nostro Paese merita in Europa e nel mondo".

Poco più tardi, al termine del direttivo dell'associazione delle imprese, Confindustria emette una nota in cui esprime "forte preoccupazione per l'evoluzione che sta assumendo la fine della legislatura e ribadisce il deciso convincimento che sia nell'interesse dell'Italia rafforzare la propria vocazione europea per creare crescita, occupazione e giustizia sociale".

Gli industriali di Viale dell'Astronomia chiedono che l'agenda economica del governo resti al centro dell'attività parlamentare "senza ulteriori stravolgimenti".

In particolare Confindustria critica l'emendamento alla legge di Stabilità che dirotterebbe fondi per la formazione professionale a finanziare gli ammortizzatori in deroga.

"Si tratta di una scelta non condivisibile, perché in aperto contrasto con i principi che hanno ispirato la riforma del mercato del lavoro. Inoltre, l'investimento sulla formazione costituisce una leva strategica per favorire l'occupabilità delle persone e la competitività delle imprese", si legge nella nota.

Critiche anche al disegno di legge di riforma forense, che non ha impatti sull'economia e rappresenta "un netto arretramento" rispetto alle riforme degli ultimi anni, facendo invece prevalere interessi elettorali. Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia