Btp chiudono in rialzo, dopo Bot mercato disteso in vista aste domani

mercoledì 12 dicembre 2012 18:43
 

MILANO (Reuters) - Chiusura in positivo per i Btp che dopo il rialzo della mattinata, in scia all'ottimo risultato dell'asta Bot, si sono sostanzialmente stabilizzati nel pomeriggio in preparazione del collocamento a medio-lungo termine di domani.

Dopo le turbolenze culminate lunedì alla riapertura del mercato in reazione alle annunciate dimissioni del presidente del Consiglio Mario Monti, già a partire da ieri si è riconsolidato un clima di maggiore distensione che lascia presagire una gestione sostanzialmente priva di sorprese delle aste di domani, già in parte occasione 'pre-funding' per l'anno prossimo.

"La situazione politica è stata abbastanza metabolizzata, tra ieri e oggi si sono rivisti compratori, anche considerando che siamo in mezzo alle aste pressioni non se ne vedono" spiega il trader di una delle banche specialist italiane. "Non vedo scossoni neanche domani, non escludo che le aste possano avvenire in leggero denaro".

Il Tesoro ha collocato stamane i previsti 6,5 miliardi di euro di Bot a 12 mesi, con un rendimento sceso ai minimi da marzo scorso, all'1,456% dall'1,762% di un mese fa; molto sostenuta la domanda, con un bid-to-cover salito a quota 1,94. A favorire il buon esito dell'asta anche l'ingente importo di Buoni contestualmente giunti a scadenza, in tutto 10,7 miliardi [ID:nTAR001586].

"L'asta Bot è andata piuttosto bene e da lì il mercato ha colto l'occasione per una seduta sostanzialmente tranquilla" prosegue il trader, segnalando il movimento di irripidimento sulla curva dei rendimenti.

Domani il Tesoro offre tra 2,5 e 3,5 miliardi del nuovo Btp triennale dicembre 2015 (cedola 2,75%) e - sorprendendo molti operatori lunedì sera al momento della comunicazione - tra 500 e 750 milioni del Btp 15 anni marzo 2026, un titolo che torna in asta dopo la riapertura di settembre, a sua volta la prima dopo oltre un anno di assenza dal primario.

Sul mercato grigio il nuovo triennale tratta a fine seduta sopra la pari, a 100,380, ad un rendimento attorno al 2,64%, in linea con quello dell'asta di novembre. Il benchmark a 15 anni rende 4,86%, sotto il 5,32% dell'ultimo collocamento, con un ritorno teorico ai minimi dal novembre 2010.

"Per quanto le aste arrivino in un momento di incertezza politica i Btp hanno recuperato gran parte delle vendite di lunedì" si legge in una nota di UniCredit, in cui si sottolinea come parte della domanda nelle aste di domani possa giungere dalle esigenze di reinvestimento dei 18,6 miliardi di Btp in scadenza il prossimo 15 dicembre.

Domani sono in programma anche aste spagnole per 1-2 miliardi complessivi sulle scadenze 2015, 2017 e 2040.   Continua...

 
Decorazioni natalizie in una sala operativa. REUTERS/Lisi Niesner