Generali, Geronzi: su quota Banca d'Italia intervenga il governo

lunedì 10 dicembre 2012 10:04
 

ROMA (Reuters) - Con l'attribuzione alla Banca d'Italia, azionista con il 4,5% di Generali, della vigilanza sulle compagnie di assicurazione si è creato un intreccio di interessi "mostruoso" sul Leone di Trieste che spetta al governo sciogliere.

E' l'opinione dell'ex presidente delle Generali, Cesare Geronzi, banchiere di lungo corso ed ex funzionario della banca centrale.

Ospite domenica di una trasmissione televisiva domenica, Geronzi ha ricordato che le stesse Generali detengono una quota del 6% circa del capitale di Bankitalia e ha fatto riferimento a una norma mai attuata della legge sul risparmio del 2005 che prevedeva il trasferimento allo Stato delle quote dell'istituto centrale detenute da privati.

"La Banca d'Italia avrebbe dovuto risolvere questo problema prima, ossia non appena ha saputo che sarebbe diventata l'organo di controllo delle compagnie di assicurazione", ha osservato Geronzi ospite di Lucia Annunziata su Rai 3.

"Le Generali detengono il 6% della Banca d'Italia e quindi c'è un intreccio mostruoso. Deve intervenire il governo per eliminare prima la statalizzazione della Banca d'Italia e trovare una soluzione all'intreccio", ha aggiunto.

A partire da gennaio, alla Banca d'Italia spetterà di vigilare oltre che sul sistema bancario anche su quello assicurativo attraverso la nascita dell'Ivass.[ID:nL5E8M9F7F]

Poichè via Nazionale possiede una partecipazione nel Leone di Trieste dal valore di circa 920 milioni di euro, si crea un conflitto di interessi tra controllore e controllato.

In una recente intervista, il direttore generale di palazzo Koch, Fabrizio Saccomanni, ha detto che una soluzione sarà trovata entro l'inizio del prossimo anno.

Venerdì ha preso quota l'ipotesi che Bankitalia ceda la sua quota in Generali al Fondo strategico italiano, controllato dalla Cassa depositi e prestiti e quindi in definitiva dal ministero dell'Economia.   Continua...

 
Cesare Geronzi. REUTERS/Remo Casilli