Sanità Lazio, disavanzo 2013 visto a 900 milioni

venerdì 7 dicembre 2012 17:22
 

ROMA (Reuters) - Il disavanzo della sanità laziale per l'anno prossimo sarà di 900 milioni. E' quanto scrive il commissario straordinario Enrico Bondi nella prima bozza del piano di rientro che sarà presentata a fine anno alle parti sociali con l'intento di aumentare l'efficienza del sistema.

Lo si legge in un comunicato stampa di palazzo Chigi.

Il commissario punta ad interventi lungo 5 linee strategiche con tre diversi obiettivi: "Ottimizzare l'assistenza dei degenti; migliorare e riqualificare la riabilitazione domiciliare e territoriale; impiegare in modo più efficiente le risorse umane, tecnologiche e strutturali che saranno liberate dalla razionalizzazione".

Fra le altre cose si punterà al potenziamento dell'offerta assistenziale nelle province per decongestionare l'area romana e garantire una migliore equità di accesso all'assistenza sanitaria su tutto il territorio regionale.

Nella gestione quotidiana si tratta di "attuare una riduzione selettiva dei posti letto destinati alle alte specialità, ridurre i giorni di degenza media attraverso una più rapida erogazione delle prestazioni e attuare un monitoraggio stringente delle dimissioni ospedaliere Per arrivare sotto al tetto che fissa al 3 per mille il tasso dei posti letto per abitante".

Non tutto, però, dice il commissario è da buttare via nel sistema laziale: la Regione ha introdotto un sistema di pagamenti per fornitori che garantisce la possibilità di sconto delle fatture e assicura un pagamento puntuale a 180 giorni.

Altri risparmi sono stati garantiti con le novità in tema di gare effettuate attraverso la centrale di acquisti creata nel 2010 e applicando le norme della Spending Review.

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