Btp sotto pressione dopo strappo Pdl, timori fine anno convulso

venerdì 7 dicembre 2012 13:08
 

MILANO (Reuters) - Resta sostenuta la pressione sui titoli di Stato italiani, che scontano le tensioni politiche all'interno della maggioranza che sostiene il governo tecnico di Mario Monti.

Tensioni che sono esplose ieri, quando il Popolo delle Libertà non ha partecipato a un voto di fiducia in Senato in segno di protesta contro le critiche mosse dal ministro Corrado Passera al ritorno in scena di Silvio Berlusconi.

"Le vendite continuano, tutta la curva è sotto pressione. Il rischio di una crisi di governo in corrispondenza della fine dell'anno sta portando molti operatori ad aggiustare le posizioni", dice un dealer di una delle principali banche italiane, che parla di volumi sostenuti, "più alti della media stagionale".

Il tasso del decennale italiano, che martedì scorso era sceso fino al 4,38%, minimo da circa due anni, intorno alle 12,00 si attesta al 4,61% dal 4,593% della chiusura di ieri.

Il differenziale di rendimento con l'analoga scadenza del Bund viaggia, dopo una puntata a 336 punti, a 331 punti dai 330 del finale di seduta di ieri, quando le fibrillazioni politiche lo hanno fatto allargare di una ventina di punti.

"I rendimenti restano a livelli più che accettabili. Il problema è che la strappo di ieri del Pdl potrebbe accelerare la fine del governo Monti, mentre ci sono ancora importanti provvedimenti da approvare. E questo proprio alla fine dell'anno, quando gli operatori chiudono i libri ordini e sono tradizionalmente più cauti", dice un secondo dealer.

Il segretario del Pdl Angelino Alfano stamane ha incontrato il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che ieri ha invitato le forze politiche a collaborare responsabilmente per garantire "un'ordinata, non precipitosa e non convulsa conclusione della legislatura".

"Il mercato ha vissuto il ritiro del sostegno al governo Monti da parte del Pdl come un'accelerazione inaspettata. Onestamente non credo che questo metta a rischio l'approvazione degli ultimi provvedimenti del governo, legge di Stabilità in testa. Però contribuisce ad aumentare l'incertezza in vista delle elezioni", commenta lo strategist di Intesa SanPaolo Sergio Capaldi, secondo cui lo spread è destinato a restare ben sopra i 300 punti base da qui a fine anno, con la possibilità di puntate a 350.

Di fatto, la scelta dell'ex premier Silvio Berlusconi di ricandidarsi, annullando le primarie, e di condurre una campagna elettorale in chiave anti-Monti, sta sgretolando il Pdl, che gli ultimi sondaggi danno intorno al 15%, ovvero a meno della metà dei consensi ottenuti alle politiche del 2008.   Continua...