Borsa Milano debole su quadro politico, male finanziari, ok Impregilo

venerdì 7 dicembre 2012 18:47
 

MILANO (Reuters) - Piazza Affari archivia in ribasso una seduta nervosa, condizionata dall'evoluzione della situazione politica italiana e dal taglio delle stime di crescita in Germania.

La delicatezza del momento politico viene fotografata dall'andamento dell'azionario e dello spread fra i rendimenti dei decennali italiano e tedesco. Il rosso di Palazzo Mezzanotte spicca in un contesto di borse europee piatte o positive.

L'umore degli investitori non si è giovato dell'avvio in rialzo di Wall Street, figlio del dato oltre le attese sulla creazione di posti di lavoro negli Usa a novembre.

Più corposi, rispetto al passato, i volumi di scambio del 7 dicembre, giorno in cui a Milano si festeggia il santo patrono: sono passate di mano azioni per un controvalore di 1,4 miliardi di euro.

In chiusura, l'indice FTSE Mib ha perso lo 0,86%, tornando sui livelli del 29 novembre scorso. L'indice AllShare è arretrato dello 0,78% e il MidCap dello 0,57%.

* La riduzione delle previsioni di crescita tedesche si è tradotta in una discesa dei finanziari: il paniere delle banche italiane è sceso del'1,22%. UNICREDIT ha lasciato sul terreno l'1,3% e INTESA SANPAOLO lo 0,93%. Peggio MEDIOLANUM (-3,08%), MEDIOBANCA (-2,33%) e BANCO POPOLARE (-1,38%). In linea con il clima generale e POPOLARE EMILIA ROMAGNA (-1,26%) e UBI (-0,32%).

* POPOLARE MILANO (+0,49%) fuori dal coro, nella giornata in cui è stato chiuso l'accordo con i sindacati sugli esuberi.

* GENERALI ha perso l'1,07%: secondo alcune fonti, la cessione della quota in mano a Bankitalia al Fsi è l'opzione privilegiata, ma non è una scelta definitiva.

* Vendite generalizzate, concentrate sui comparti ciclici: a fondo le utilities: A2A (-2,83%) ed ENEL (-1,27%).   Continua...

 
L'ingresso della Borsa di Milano in Piazza degli Affari. 8 dicembre, 2011. REUTERS/Alessandro Garofalo