Bce, tassi fermi, per Draghi ripresa in corso 2013

giovedì 6 dicembre 2012 15:27
 

FRANCOFORTE (Reuters) - Gli indicatori puntano verso un'ulteriore frenata dell'economia della zona euro nel quarto trimestre, mentre la fase di debolezza si protrarrà nel 2013. Ma la ripresa dovrebbe progressivamente consolidarsi, aiutata da una politica monetaria accomodante e da una fiducia sui mercati visibilmente migliorata.

Lo ha detto il presidente della Bce Mario Draghi nella conferenza stampa in corso a Francoforte dopo la riunione odierna del direttivo della banca centrale che, in linea con quanto atteso dal mercato, ha lasciato invariati i tassi di interesse.

"Prevediamo che la debolezza economica nella zona euro prosegua anche l'anno prossimo. In particolare i necessari aggiustamenti di bilancio nei settori finanziari e non finanziari e la persistente incertezza continueranno a pesare sull'attività economica" ha affermato Draghi, che tuttavia aggiunge: "Nel corso del 2013 l'attività economica dovrebbe gradualmente riprendersi grazie al rafforzamento della domanda globale, all'impostazione accomodante della nostra politica monetaria e al miglioramento significativo della fiducia di mercato che iniziano a mostrare il loro effetto nell'economia".

FINANZIAMENTI A RUBINETTO PER TEMPO NECESSARIO

Draghi ha poi specificato che le operazioni di rifinanziamento della Bce continueranno ad essere condotte con la modalità 'a rubinetto' per tutto il tempo necessario e comunque almeno fino alla metà del 2013; parallelamente - ha aggiunto - i pronti contro termine sulla scadenza trimestrale continueranno ad essere condotti con le attuali modalità di tasso, ovvero alla media dei tassi delle operazioni settimanali rilevate durante la vita del finanziamento.

Il presidente della Bce ha poi toccato il tema della Grecia, spiegando che Francoforte non è ancora giunta ad una conclusione sulla questione del riscadenziamento del debito del paese da parte delle banche centrali nazionali, mentre sulla supervisione bancaria unica ha parlato di benefici "indiscutibili", sottolineando la propria fiducia per il raggiungimento di un accordo su questo fronte.

COSTO DENARO RESTA 0,75%, BCE VALUTA TASSO DEPOSITI NEGATIVO

La Bce ha dunque deciso di non intervenire sul costo del denaro nel meeting di questo mese.

Il tasso di riferimento nei diciassette paesi dell'Unione monetaria rimane immutato all'attuale minimo storico dello 0,75%, livello raggiunto lo scorso luglio a seguito dell'ultimo taglio, di 25 punti base, operato dalla banca centrale.   Continua...