Brent in rialzo su tensioni Medio Oriente, frenato da timori domanda

giovedì 6 dicembre 2012 11:01
 

LONDRA (Reuters) - I futures su Brent e greggio leggero Usa sono positivi, ma il contratto di riferimento europeo fatica a consolidare quota 109 dollari il barile.

I timori sull'andamento dell'economia globale compensano le tensioni nell'area del Medio Oriente.

Un aiuto alle quotazioni dell'oro nero è giunto dalle parole di Barack Obama sulla possibilità di raggiungere un accordo politico nel giro di una settimana per evitare il cosiddetto 'fiscal cliff'.

Ieri, l'agenzia Usa Eia ha reso noto che nella settimana al 30 novembre le scorte di greggio sono salite di 7,86 milioni di barili, il maggiore quantitativo dal settembre 2001. E i prezzi sono andati sotto pressione.

Gli scontri di piazza in Egitto, al di fuori del palazzo del presidente Mohamed Mursi, hanno provocato cinque morti e 350 feriti.

Tensioni anche in seguito alla decisione di Israele di costruire nuovi insediamenti colonici nella West Bank.

E la situazione in Siria, con la minaccia del presidente Bashar al-Assad di utilizzare armi chimiche contro i ribelli, contribuisce ad alimentare i timori su un tracollo dell'offerta di prodotti energetici.

Attorno alle 10,50 italiane, il futures sulle consegne di Brent guadagna 0,31 dollari, a 109,12 dollari il barile, dopo aver segnato un massimo di 109,16 dollari.

Il contratto di riferimento sul greggio leggero Usa avanza di 0,26 dollari, a 88,14 dollari il barile, dopo aver toccato un picco di 88,18 dollari.

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