Btp in calo su prese di profitto dopo rally, deludono aste Spagna

mercoledì 5 dicembre 2012 12:48
 

MILANO (Reuters) - Btp in calo questa mattina dopo sei sedute di rally che hanno favorito, tra ieri e l'altroieri, un paio di puntate dello spread Italia/Germania sotto la barriera dei 300 punti base - soglia che non veniva violata dallo scorso marzo - e portato i rendimenti sulle principali scadenze della curva ai minimi da circa due anni.

A favorire qualche presa di profitto è stato anche il risultato non entusiasmante delle aste spagnole odierne: Madrid ha collocato circa 4,25 miliardi di euro sulle tre scadenze 2015, 2019 e 2022 (benchmark decennale) su un range d'offerta di 3,5-4,5 miliardi. Se il rendimento è sceso solo marginalmente sui due bond 2015 e 2022, sul 2019 è addirittura salito rispetto all'ultima asta.

"È stato generalmente percepito come un risultato negativo, con un'azione sui prezzi significativamente negativa sia nel pre sia nel post asta" spiega la strategist di Rabobank Lyn Graham-Taylor. "La causa potrebbe risiedere nell'aspettativa che la Spagna dovrà probabilmente tornare sul mercato la prossima settimana e qualche investitore pensa che, ai livelli attuali, stia trattando su spread troppo stretti date le incertezze che gravano sul paese".

Dopo un'apertura piatta (in linea con i 303 punti base della chiusura di ieri), lo spread di rendimento tra Btp e Bund decennali ha visibilmente puntato verso l'alto proprio in concomitanza con la pubblicazione del risultato delle aste iberiche, salendo al picco di giornata di 312 base, ovvero sui livelli di una settimana fa.

"Veniamo da un movimento molto positivo dell'Italia, eravamo a livelli a cui qualche presa di profitto ci sta: è arrivata oggi, magari col pretesto delle aste spagnole" spiega il trader di una delle banche specialist italiane. "Detto questo rimaniamo su livelli molto buoni, un consolidamento su questi valori ci permetterebbe di guardare avanti con una buona dose di tranquillità".

Su piattaforma Tradeweb, a metà seduta lo spread si attesta in area 310 punti base.

Parallelamente risalgono i rendimenti dei benchmark: quello a dieci anni ha toccato in mattinata un picco al 4,48%, dopo essere sceso nelle ultime due sedute fino al 4,38%-4,39%, ai livelli più bassi dal novembre 2010. Lo stesso per il biennale, risalito in mattinata fino all'1,95%, dopo il minimo dell'1,90% di ieri, anche in questo caso il livello più basso da fine 2010.

"Stamane c'è un piccolo recupero della parte breve, ma poca cosa rispetto al movimento di appiattimento della curva visto alla fine della settimana scorsa e lunedì" prosegue il trader, che aggiunge: "ora bisogna capire cosa succederà con le aste di metà mese: potremmo anche permetterci di saltarle, ma visti rendimenti bassi sul mercato il Tesoro potrebbe approfittarne".

Tra venerdì e lunedì prossimo il Tesoro annuncerà i dettagli sulla tornata di aste di metà dicembre.

Quella di oggi è stata una mattinata di collocamenti anche per la Germania, che ha riaperto lo Schatz dicembre 2014, cedola nulla, per 3,312 miliardi di euro: resta in terreno negativo il rendimento del titolo, al -0,01% dal -0,02% dell'asta del mese scorso

 
Trader a lavoro. REUTERS/Brendan McDermid