Italia non ha bisogno di nuova manovra, secondo Padoan (Ocse)

mercoledì 5 dicembre 2012 09:14
 

MILANO (Reuters) - All'Italia non serve una nuova manovra, anche se probabilmente l'obiettivo per il 2014 di riduzione del debito pubblico italiano non sarà raggiuto a causa del peggioramento delle condizioni economiche.

E' quanto spiega il vicesegretario generale e capoeconomista dell'Ocse Piercarlo Padoan in un'intervista al quotidiano 'La Stampa', sottolineando che comunque il pareggio strutturale dei conti pubblici nel 2013 e nel 2014 "sarà all'incirca raggiunto".

Padoan, pur ribadendo la necessità di proseguire sulla via del risanamento, spiega che "nel breve termine, data la recessione, sarebbe sbagliato aggiungere un'altra stretta di bilancio a quelle già attuate".

Quanto a specifici interventi, l'economista non ritiene che sia necessario ridurre il costo del lavoro per recuperare competitività, ma "la via maestra è invertire la dinamica della produttività".

Per quanto riguarda l'area euro nel suo complesso, visto il peggioramento delle prospettive economiche rispetto a sei mesi fa, Padoan ritiene che ci sia lo spazio perchè la Bce riduca il costo del denaro allo 0,5% e sottolinea che le indicazioni che stanno venendo date dall'Ocse sono di carattere molto più accomodante.

Considerate le difficoltà a raggiungere gli obiettivi sul debito, l'economista suggerisce "una dichiarazione collettiva dei governi dell'area euro, un annuncio comune che dia carattere consensuale a questo adeguamento dei traguardi" per non dare l'impressione che si tratti dell'iniziativa indisciplinata di alcuni paesi.

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Il capoeconomista dell'Ocse, Pier Carlo Padoan (a sinistra), intervistato da un giornalista. REUTERS/Price Chambers