Italia, manifattura si contrae in novembre per sedicesimo mese

lunedì 3 dicembre 2012 10:28
 

MILANO (Reuters) - L'attività manifatturiera italiana si è contratta per il sedicesimo mese consecutivo in novembre, ad un passo peraltro leggermente più pesante rispetto al mese precedente.

È quanto emerge dall'indagine congiunturale Markit/Adaci sui direttori d'acquisto del comparto, il cui indice Pmi è sceso a 45,1 punti dai 45,5 di ottobre, in ulteriore allontanamento da quota 50, che demarca le rilevazioni di crescita da quelle di contrazione del settore.

Le attese degli economisti, raccolte in un sondaggio Reuters, indicavano invece una risalita dell'indice, a 46,0 punti.

Il dato odierno indica come la terza economia della zona euro resti invischiata nella recessione e la ripresa bloccata dalla debolezza della domanda, sia sui mercati dell'export sia su quello interno, complicando il lavoro di chi succederà a Mario Monti dopo le elezioni politiche di primavera.

La stretta fiscale imposta dal governo, se da un lato necessaria ad aggredire l'enorme debito pubblico e favorire un ripristino della fiducia degli investitori, dall'altro ha finora avuto un impatto pesante su consumatori e imprese.

L'indice relativo ai nuovi ordini nel settore manifatturiero è sceso in novembre a quota 42,2 da 44,4 del mese precedente. E i nuovi ordini dall'estero sono tornati a contrarsi dopo la ripresa di ottobre, con un peggioramento particolarmente rilevante sul mercato francese e su quello tedesco.

L'economia italiana è in recessione dalla metà del 2011, con i dati del terzo trimestre di quest'anno che hanno fatto segnare la quinta contrazione consecutiva a livello trimestrale.

E cala anche l'occupazione - per il sedicesimo mese consecutivo - nel settore manifatturiero in novembre, secondo l'indagine Pmi: un'indicazione che giunge dopo il dato Istat di venerdì che fotografa a livello nazionale un tasso di disoccupazione a ottobre pari all'11,1%, massimo dall'inizio della serie da gennaio 2004.

I prezzi alla produzione nel settore manifatturiero sono saliti per il terzo mese consecutivo in novembre, a causa dei maggiori costi di trasporto e dei materiali grezzi. Le aziende sono riuscite a trasferire parte di tale aumento ai clienti: i prezzi all'uscita delle fabbriche sono infatti tornati a salire per la prima volta da gennaio.

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Operai in attesa del loro turno di lavoro. REUTERS/Giampiero Sposito