Borse Asia Pacifico contrastate, cresce interesse per azionario

lunedì 3 dicembre 2012 09:08
 

MILANO (Reuters) - Andamento contrastante per le borse asiatiche che, in generale, registrano una ripresa della propensione per il rischio dopo i segnali incoraggianti offerti dall'economia cinese.

A limitare i guadagni sono i persistenti timori di uno stallo nelle trattative in Usa per evitare il fiscal cliff.

L'attività dell'enorme settore manifatturiero cinese ha mostrato per il mese di novembre un'accelerazione per la prima volta da tredici mesi a questa parte: la lettura finale dell'indice Pmi, a cura di Hsbc, evidenzia infatti un rialzo a 50,5, ulteriore segnale che l'economia cinese ha ritrovato slancio dopo sette trimestri di lenta crescita.

"C'è una crescente fiducia che l'economia cinese abbia toccato i livelli più bassi nel periodo luglio-settembre, e ci sono segnali di una maggiore domanda estera", dice Hirokazu Yuihama, senior strategist a Daiwa Securities.

"Il sentiment è sostenuto in quanto il graduale recupero delle economie asiatiche si inserisce in un contesto di bassi tassi d'interesse, che non saranno ritoccati presto. In questo modo è probabile che il ritorno della propensione al rischio sul mercato possa proseguire anche nel prossimo anno", aggiunge.

L'indice Msci dell'area Asia-Pacifico cede lo 0,2%. Il Nikkei, non compreso nell'indice, ha chiuso in rialzo dello 0,13%, rinfrescando i massimi degli ultimi sette mesi.

Cede la borsa cinese, nonostante i positivi dati economici, con HONG KONG in calo di oltre l'1% penalizzato da prese di profitto dopo i rialzi di venerdì.

Sotto pressione in modo particolare il comparto bancario e delle bevande alcoliche, con quest'ultimo che sconta alcuni risultati aziendali negativi. Prada perde lo 0,6%.

Male SHANGHAI ai minimi di chiusura da gennaio del 2009.   Continua...