Sea, note: ritirata Opvs per adesioni inferiori a offerta

venerdì 30 novembre 2012 20:34
 

MILANO (Reuters) - I Cda di Sea e Asam hanno deliberato di ritirare integralmente l'offerta pubblica di sottoscrizione e vendita della società aeroportuale perché nell'ambito dell'Ipo non è stato raggiunto il numero di adesioni sufficiente a coprire l'offerta.

E' quanto hanno comunicato con due note distinte la società che gestisce gli scali di Linate e Malpensa e la holding della Provincia di Milano, che detiene il 14,6% di Sea, quota che avrebbe dovuto vendere nell'ambito dell'Ipo.

"Il ritiro dell'Offerta globale di vendita e sottoscrizione consegue al raggiungimento di un numero di adesioni inferiore rispetto al quantitativo di azioni ordinarie di Sea offerto", si legge in una nota della società aeroportuale.

Il Cda di Sea, riunitosi questa sera, ha inoltre deliberato di dare mandato al presidente Giuseppe Bonomi "di compiere ogni atto necessario e opportuno al fine della tutela dell'azienda in relazione all'intervenuto esito non positivo del processo di quotazione".

Secondo una fonte, nel Cda di Sea si sarebbe discussa la presentazione di un esposto in Consob contro F2i per aver ostacolato l'Ipo. [ID:nL5E8MUCYM]

Asam nella nota ha inoltre comunicato che intende proporre ai propri azionisti "l'alienazione della partecipazione azionaria di Sea [...] tramite avviso di asta pubblica".

Subito dopo le decisioni dei due Cda, in una nota il sindaco di Milano Giuliano Pisapia - il comune è azionista di maggioranza di Sea con circa il 54,6% - ha detto che "il clima è stato turbato, serve massima chiarezza".

"Il Comune di Milano condivide la scelta di Sea di attivare ogni azione a tutela della società perché è evidente che il danno prodotto dall'interruzione del processo di quotazione - che stava riscuotendo molto interesse in Italia e all'estero - non riguarda solo Sea, ma la città di Milano, la Provincia e l'intero Sistema Italia di fronte alla comunità economica internazionale, considerata la rilevanza dell'Ipo", ha aggiunto Pisapia.

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