Italia, numero disoccupati ai massimi da 20 anni

venerdì 30 novembre 2012 14:23
 

di Elvira Pollina

MILANO (Reuters) - L'Italia, alle prese con una dura recessione, potrebbe chiudere il 2012 con quasi seicentomila disoccupati in più rispetto alla fine dell'anno scorso, dato che porta il numero dei senza lavoro ai massimi da 20 anni.

Nel terzo trimestre del 2012, infatti, i disoccupati sono cresciuti del 30,6% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, ovvero di 581.000 unità. Il numero delle persone senza impiego è così schizzato ai massimi dall'ultimo trimestre del 1992, portandosi a 2,870 milioni.

Guardando ai dati mensili, a ottobre il tasso di disoccupazione è salito all'11,1% dal 10,8% di settembre.

Una percentuale che rappresenta il record dall'inizio della pubblicazione delle serie mensili Istat nel 2004 ed è superiore rispetto alle stime degli economisti raccolte da Reuters in un sondaggio, che si fermavano al 10,9%, ma ancora leggermente inferiore a quello complessivo della zona euro, indicato all'11,7%.

In Italia nel 2012, sostengono gli analisti, il tasso di disoccupazione medio annuo dovrebbe attestarsi al 10,5-10,6% dall'8,4% del 2011.

A ottobre, intanto, il tasso di occupazione si è confermato invariato rispetto a 12 mesi prima al 56,9%.

Solo nella metà dei casi, nota l'Istat, l'entrata nel novero dei disoccupati è legata alla perdita di un impiego precedente - e a pagare il conto sono soprattutto gli addetti del settore industriale ed edilizio. Tuttavia al boom della disoccupazione contribuisce anche la minore sostenibilità dello status di inattivo.

"Si conferma la dinamica che abbiamo osservato nei mesi precedenti: gli occupati tutto sommato tengono, mentre continua a diminuire il numero degli inattivi, cioè delle persone che 'possono permettersi' di non avere un lavoro. Il problema è che quando si mettono a cercarne uno, non riescono a trovarlo, e diventano istantanemante disoccupati", sintetizza Paolo Pizzoli, economista di Ing.   Continua...

 
Operai sollevano gli elmetti durante una protesta sindacale per il lavoro. REUTERS/Alessandro Bianchi