Eurozona, Draghi: chiari rischi squilibri partite correnti

venerdì 30 novembre 2012 11:03
 

PARIGI (Reuters) - L'entità della crisi dell'eurozona ha messo in luce i pericoli che comporta la tolleranza di squilibri troppo accentuati delle partite correnti all'interno del blocco monetario. E' quanto sottolinea il presidente Bce Mario Draghi parlando in un convegno a Pairgi.

"Il punto che questa crisi ha reso assolutamente chiaro è che i forti squilibri dell'area euro possono diventare un elemento chiave per la stabilità dell'unione monetaria ed economica" dice Draghi.

"E' inevitabile che un'unione di stati sovrani si indebolisca se alcuni stati rimangono creditori permanenti mentre altri hanno debiti perenni" aggiunge il numero uno della Bce, sottolineando come al momento si inizino a individuare segnali di miglioramento verso una riduzione degli squilibri dei flussi.

In un'intervista di stamane a Europe 1 radio, Draghi ha riferito che il consolidamento di bilancio nella zona euro avrà un impatto economico forte sul breve termine, ma che tuttavia il blocco monetario vedrà una ripresa nel 2013.

I governi dell'eurozona devono andare avanti per realizzare l'unione bancaria, che dovrà essere applicata a tutti gli istituti per evitare la frammentazione del settore, ha detto il presidente Bce.

Per Draghi è inoltre necessario che i singoli paesi della zona euro portino avanti riforme strutturali per ridurre la rigidità del mercato del lavoro, soprattutto in paesi come l'Italia e la Francia.

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Il presidente della Bce Mario Draghi. REUTERS/Kai Pfaffenbach