Borse Asia Pacifico deboli su timori 'fiscal cliff'

mercoledì 28 novembre 2012 08:55
 

TOKYO (Reuters) - L'assenza di progressi tangibili nei colloqui sul 'fiscal cliff' negli Usa interrompe la serie di sette sedute al rialzo per l'azionario asiatico.

L'indice Msci dell'area Asia-Pacifico cede lo 0,47%, ritracciando dai massimi segnati ieri di due settimane. Il Nikkei, non compreso nell'indice, ha ceduto l'1,22%.

"L'economia globale, la Cina e l'Europa hanno bisogno che l'economia Usa cresca e questo spiega perché la pressione per arrivare a un accordo è più alta di prima", spiega Carl Larry, broker sui derivati di Atlas Commodities.

Cedenti HONG KONG e SHANGHAI, quest'ultima sui minimi intraday da gennaio 2009. Prada sale dello 0,24%.

Negativa anche Singapore dove sono pesanti soprattutto i titoli legati alle commodities.

Tiene Taiwan grazie alla buona intonazione di HTC, produttrice di smartphone, che trascina al rialzo tutti i titoli tecnologici.

Dopo i massimi di tre settimane, ritraccia anche SEUL con gli investitori stranieri che perdono l'appetito per il rischio e prendono beneficio sui principali titoli.

I titoli legati all'estrazione di minerali pesano su SYDNEY. Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia