Btp chiudono in rialzo dopo aste e accordo Grecia, spread a 330 pb

martedì 27 novembre 2012 18:00
 

MILANO (Reuters) - Si ristabilisce il tono positivo del mercato nel corso del pomeriggio, con i Btp che chiudono la seduta in risalita, mentre gli operatori si preparano ad una nuova giornata d'aste in Italia.

Dopo una buona partenza i bond italiani hanno frenato nella tarda mattinata - in parallelo allo svolgimento dei collocamenti odierni di Ctz e Btp indicizzati, ben accolti dal mercato - salvo poi riconsolidarsi nelle ore successive grazie anche al generale senso di soddisfazione per l'atteso accordo di Bruxelles tra Eurogruppo e Fmi sulla Grecia: un accordo che tenta di rimettere su un percorso di sostenibilità il debito di Atene e che intanto apre la strada allo sblocco in dicembre della prossima tranche di aiuti al paese.

"Chiudiamo sopra i valori di ieri il che è positivo soprattutto se consideriamo che avevamo la sessione d'aste" afferma un trader da Milano.

"Il mood resta positivo sull'Italia, abbiamo visto qualche compratore sulla debolezza dovuta alle aste, in particolare sul breve, mentre i venditori sono stati occasionali e sporadici" aggiunge il trader segnalando come la curva si sia irripidita sul tratto 5-10 anni - "cosa positiva in vista delle aste di dopodomani" - mentre sia rimasta sostanzialmente 'flat' sul tratto 2-10 anni.

La tornata d'aste italiane di fine mese prosegue domani con l'appuntamento sui Bot (7,5 miliardi di buoni semestrali, sugli 8,5 in scadenza) e giovedì con l'offerta a medio-lungo, con un importo complessivo tra 4 e 6 miliardi di euro di Btp sulle due scadenze benchmark a cinque anni (novembre 2017) e a dieci anni (novembre 2022).

Sul mercato grigio il Bot a 6 mesi maggio 2013 in asta domani tratta al rendimento dello 0,98%, sotto l'1,347% dell'asta di ottobre, ai minimi dall'agosto 2010.

In una nota Unicredit scrive che "nell'ultimo mese l'umore di mercato è stato piuttosto volatile ma la carta italiana ha registrato una performance positiva, col rendimento sul Bot a 6 mesi sceso in area 1%", aggiungendo che il Bot a 6 mesi risulta in questo momento interessante, in termini di rendimento, rispetto agli analoghi buoni sulle scadenze 3 e 4 mesi.

Il Btp quinquennale rende il 3,42% a fine seduta contro il 3,80% dell'asta di fine ottobre; al 4,74% la chiusura invece per il decennale contro il 4,92% dell'ultima asta.

Stamane intanto il Tesoro ha collocato l'importo massimo previsto di 3,5 miliardi di euro di Ctz settembre 2014, al rendimento dell'1,923%, in discesa ai minimi da ottobre 2010, dal 2,397% dell'asta di un mese fa. Importo massimo collocato - 1 miliardo complessivo - anche sui due Btp indicizzati settembre 2019 e settembre 2026, al rendimento rispettivamente del 2,53% e del 3,49%.

A fine seduta, su piattaforma Tradeweb, lo spread di rendimento tra Btp e Bund decennali si attesta in area 330 punti base, appena sopra i minimi dell'apertura e in restringimento dai 335 della chiusura di ieri, complice anche un Bund appesantito dalla firma dell'accordo sulla Grecia.

"Gran parte dell'accordo era stata anticipata, quindi le cose non cambiano sostanzialmente. Ci aspettiamo un po' di pressione al rialzo sui rendimenti dei Bund, ma sostanzialmente nessun sell-off" spiega lo strategist di Commerzbank Michael Leister.